Coldiretti: settore al collasso, il 5 in piazza
Caso Pecorino e agricoltura in ginocchio. L’associazione contro la Regione: «Non ha più alibi»
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SASSARI. La Coldiretti prepara una nuova mobilitazione sulla crisi dell'agricoltura e contro la Regione. Una nuova «grandissima manifestazione di tutta l'agricoltura sarda per martedì 5 settembre». «Questa volta, dopo le promesse ricevute, sia dalle organizzazioni professionali il 28 luglio e sia dai pastori il 2 agosto – osserva l'organizzazione – ma non mantenute, non sarà una manifestazione pacifica. «La Regione non ha più alibi, o si interviene immediatamente oppure dimissioni e tutti a casa. Sarà una manifestazione ultimativa, per forza di cosa risolutiva. Mai più sardi contro i sardi, mai più pastori contro pastori, mai più agricoltori contro pastori. Non crediamo e non vogliamo più proclami di piazza del presidente Francesco Pigliaru e dei politici che hanno promesso e non mantenuto interventi immediati, di cui però ancora non si vede neanche una lontana base di intervento politico attraverso norme – attacca l’associazione –. Avevamo chiesto il rispetto di un cronoprogramma perché pagamenti comunitari e regionali potessero arrivare subito nelle tasche delle imprese agricole sarde. Pagamenti per garantire denari urgenti entro ottobre ma ancora nulla si vede: servono risposte concrete. L’emergenza è oggi. Non smobiliteremo sinché non ci saranno risposte reali e immediate che dimostrino un effettivo interesse per l’agricoltura sarda».
Secondo l'associazione, finora non c'è stato «nessun accenno a interventi sugli altri settori dell'agricoltura colpiti e danneggiati da una siccità senza precedenti, dal bovino da carne e da latte, alla viticoltura, al comparto apistico, alla olivicoltura, alla serricoltura, al comparto ortofrutticolo. «Nessun accenno né dal presidente della Regione Francesco Pigliaru né dal presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau e tanto meno dai capigruppo, che dicono di tenere tanto all'agricoltura sarda. Disattesi, inoltre, gli impegni sui pagamenti dei premi comunitari dopo le rassicurazioni e le garanzie che avevano portato Coldiretti Sardegna a sospendere a fine luglio la manifestazione al porto di Olbia, e a poter sperare in cambiamenti da parte della Regione».
Secondo l'associazione, finora non c'è stato «nessun accenno a interventi sugli altri settori dell'agricoltura colpiti e danneggiati da una siccità senza precedenti, dal bovino da carne e da latte, alla viticoltura, al comparto apistico, alla olivicoltura, alla serricoltura, al comparto ortofrutticolo. «Nessun accenno né dal presidente della Regione Francesco Pigliaru né dal presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau e tanto meno dai capigruppo, che dicono di tenere tanto all'agricoltura sarda. Disattesi, inoltre, gli impegni sui pagamenti dei premi comunitari dopo le rassicurazioni e le garanzie che avevano portato Coldiretti Sardegna a sospendere a fine luglio la manifestazione al porto di Olbia, e a poter sperare in cambiamenti da parte della Regione».
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