filca cisl
«Subito misure per l’edilizia»
Il sindacato chiede anche lo sblocco della legge urbanistica
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SASSARI. Per la Filca Cisl della Sardegna non è più rinviabile l'adozione di misure straordinarie per rilanciare l’edilizia, quindi l’occupazione non solo nei cantieri edili: «È inutilizzato il tesoro edile della Sardegna – denuncia il sindacato – : fermi 7 miliardi e mezzo di euro tra interventi pubblici ed edilizia privata. 68 cantieri di grandi opere sono aperti da 20-30 anni. La nuova legge urbanistica è “impantanata” in una disputa ideologica». Inoltre la ripresa economica che sta interessando il sistema italiano sembra ancora non coinvolgere la Sardegna: «Tasso di disoccupazione regionale al 18,9%, per un totale di quasi 100 mila sardi che non trovano lavoro; quasi altrettanti "scoraggiati"». Nel settore industriale l'edilizia manifesta i sintomi più preoccupanti. Per la Filca Cisl è urgente sbloccare tutte le risorse destinate alle opere pubbliche; deve trasformarsi in cantieri e quindi posti di lavoro la dote finanziaria di quasi 2,5 miliardi di euro destinati alla realizzazione di infrastrutture. Occorre inoltre rilanciare l'edilizia privata, ma ci vuole anche una legge urbanistica che fissi regole moderne: cioè suoli utilizzabili, nuove modalità costruttive, materiali da impiegare, possibilmente prodotti in Sardegna.
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