La Nuova Sardegna

Medicina, scuole di specializzazione a rischio

Interrogazione dei consiglieri del Pd: il ministero vuole chiudere Cagliari e Sassari dal prossimo anno

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SASSARI. La notizia corre sottotraccia, ma sempre con maggiore insistenza. Dal prossimo anno rischierebbero di chiudere nella scuola di specializzazione di medicina del Dipartimento di medicina e chirurgia di Cagliari i corsi di chirurgia generale, medicina dello sport e nefrologia. Stessa sorte toccherebbe ai corsi di specializzazione di neurochirurgia, neurologia e anatomia patologica della scuola di specializzazione medica del Dipartimento di medicina e chirurgia di Sassari. Un duplice allarme che diventa sempre più insistente. Tanto da portare una flotta di consiglieri regionali del Pd a presentare un’interrogazione alla giunta. L’interrogazione è firmata da Roberto Deriu, Francesco Sabatini, Cesare Moriconi, Alessandro Collu, Giampietro Comandini, Giuseppe Meloni, Mario Tendas, Antonio Solinas, Luigi Lotto, Salvatore Demontis, Gavino Manca.

«In queste settimane circolano dei rapporti del ministero in cui si riporta che le scuole di specializzazione sarde rischiano in parte di essere chiuse – spiega il consigliere regionale del Partito democratico Roberto Deriu –. Non ci sono notizie ufficiali, ma secondo questi documenti le scuole non rientrerebbero nei parametri previsti dal ministero. Noi chiediamo che la giunta si muova compatta per difenderle. È fondamentale che si faccia chiarezza subito. Tra le altre cose non si capisce perché dovrebbero chiudere delle scuole di formazione. I medici in Sardegna sono una categoria a rischio e in questo modo non ci sarà il ricambio di medici sardi, ci sarà invasione di medici di altre regioni. Per i camici bianchi non ci sarà più la possibilità di formarsi in Sardegna. Un dato negativo che non vogliamo permettere».

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