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Legambiente scrive a Pigliaru: «Caccia, rinvio di un mese»

SASSARI. Legambiente chiede al governo e alle Regioni di posticipare di un mese l'apertura della caccia, prevista all'inizio di settembre, «per via dell'eccezionalità della situazione determinata...

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SASSARI. Legambiente chiede al governo e alle Regioni di posticipare di un mese l'apertura della caccia, prevista all'inizio di settembre, «per via dell'eccezionalità della situazione determinata dall'assenza prolungata di precipitazioni, da temperature sopra la media e da numerosi incendi boschivi in vaste aree del nostro Paese», scrive la ong. L'associazione ha scritto al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, ai ministri dell'Ambiente e delle Politiche Agricole, Gian Luca Galletti e Maurizio Martina, e ai presidenti di tutte le regioni, compreso il sardo Francesco Pigliaru. Nel ricordare come «l'esercizio dell'attività venatoria sia consentito purché non contrasti con l'esigenza di conservazione della fauna selvatica, patrimonio indisponibile dello Stato», la presidente di Legambiente, Rossella Muroni, sottolinea come «la gravità dalla situazione, che ha spinto le Regioni a chiedere lo stato di calamità, pesi anche sulla sopravvivenza degli animali selvatici». Invita, quindi, le amministrazioni pubbliche «a deliberare il posticipo della stagione venatoria al 1 ottobre su tutto il territorio nazionale e ad attivare nel contempo un'azione forte e capillare di contrasto al bracconaggio».

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