Consumo del suolo: è allarme nelle città
Il rapporto dell’Ispra 2017 sul consumo di suolo riporta che da novembre 2015 a maggio 2016 l’Italia ha consumato circa 5mila ettari di suolo. In Sardegna nello stesso periodo poco più di 900 ettari....
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Il rapporto dell’Ispra 2017 sul consumo di suolo riporta che da novembre 2015 a maggio 2016 l’Italia ha consumato circa 5mila ettari di suolo. In Sardegna nello stesso periodo poco più di 900 ettari. «La situazione dell’isola è paradossale – ha spiegato ieri a Pattada Mauro Gargiulo (foto), ingegnere, ex direttore dell’Agenzia regionale del territorio –. In Sardegna il consumo del suolo è pari solo al 4 per cento del suo territorio, ma se poi quello stesso studio lo spostiamo sulle città ci rendiamo conto che i numeri sono ben diversi. A Monserrato siamo sopra il 42 per cento, a Cagliari al 25, a Sassari al 15». Per Gargiulo il ddl Erriu non va bene perché manca un discorso sull’urbanistica. «Il territorio è un luogo sostanzialmente immateriale. Non è solo il luogo passivo in cui si esercitano interessi, ma è soprattutto il luogo in cui le persone nascono, vivono, muoiono. Il consumo del suolo, insieme alla sostenibilità e alla conservazione dei beni paesaggistici, deve essere alla base di una legge urbanistica. Queste cose mancano nel disegno di legge della giunta Pigliaru, perché quel testo è una legge di governo del territorio, che è diversa da una legge urbanistica».
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