La Nuova Sardegna

Legge sulle manutenzioni impugnata dal governo

di Luca Rojch
Legge sulle manutenzioni impugnata dal governo

Il Consiglio dei ministri in particolare si oppone alle norme sugli usi civici  Ma la polemica scoppia sull’altra legge, quella contestata dagli ambientalisti

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CAGLIARI. Seduti sul vulcano. Il Consiglio dei ministri impugna la legge sulle manutenzioni della Regione e subito si scatena la battaglia sull’urbanistica. La legge cancella molti cavilli burocratici per piccoli interventi: recinzioni, barbecue, arredi esterni. Ma anche semplificazione per piccoli lavori interni di risanamento. Cancella un po’ di timbri, file e complicazioni. Ma c’è un aspetto che riguarda gli usi civici che viene cassato dal governo. Secondo il Consiglio dei ministri si è violata la norma generale che prevede la coopianificazione tra Stato e Regione per quello che riguarda la modifica degli usi civici. La legge dava la possibilità di sdemanializzare alcune aree che prima erano destinate a usi civici, ma nello stesso tempo obbligava a imporre gli usi civici su un’altra parte del territorio di identico valore e estensione. Una norma studiata dalla giunta anche in accordo con il Gruppo di intervento giuridico, che aveva contestato una prima versione del testo. Lo Stato ha deciso di impugnare questa norma che nulla ha a che vedere con la legge urbanistica, che non ha iniziato neanche il suo percorso in Consiglio. Ma per le strane alchimie della politica in molti sono passati a un pessimismo cosmico e hanno demolito anche la legge urbanistica.

Picconate. Puntuale è arrivata la picconata quotidiana del coordinatore di Forza Italia Ugo Cappellacci, che fa finta di fraintendere. «Anche il Governo si butta nella zuffa del Pd sul tema dell’urbanistica e dell’edilizia – dice – Non bastavano scene da osteria tra le diverse anime del Pd, le reciproche accuse tra presunti talebani e presunti cementificatori, le macroscopiche contraddizioni come quella tra il Soru politico e padre del Ppr e il Soru imprenditore che ha presentato un ricorso per contestarlo per il progetto di Funtanazza. Ora ci si mettono anche Gentiloni e il suo governo. Il Pd ha riesumato il Ppr di Soru, cancellato il Piano casa, approvato una ridicola leggina anti-edilizia e ora si trova con un'altra legge di manutenzione sottoposta al vaglio dei giudici costituzionali».

Ma le badilate alla giunta arrivano anche da chi non ci si aspetta. Il senatore Luciano Uras, Campo progressista, sostiene che «esiste una diretta connessione tra la qualità della legislazione in materia di gestione, manutenzione, tutela e valorizzazione del territorio e una vera “rinascita economica e sociale” dell’isola. La piena attuazione delle normative paesaggistiche e urbanistiche è bloccata. Va completata la pianificazione paesaggistica con quella del territorio interno. Serve soprattutto uscire dallo scontro politico-ideologico e degli interessi particolari. Difficile, però, che tutto questo possa realizzarsi nella cultura della divisione che, chi ha la responsabilità della coalizione di governo alla Regione ha sistematicamente voluto e praticato fino a oggi, rompendo gli equilibri politici e i patti programmatici di inizio legislatura».

Oltre la polemica. Il consigliere regionale del Pd Franco Sabatini prende slancio dalla bocciatura del governo alla legge sulle manutenzioni e chiede di accelerare con l’approvazione di quella urbanistica. «La nuova legge urbanistica è la risposta concreta alle richieste del territorio di modifica del Piano paesaggistico, anche al fine di una spinta più marcata verso il turismo e lo sviluppo economico». Sabatini risponde anche alle critiche mosse da Maria Antonietta Mongiu, sul ricorso al cemento quale «soluzione salvifica» e una certa sudditanza agli investitori stranieri, chiaro il riferimento al Qatar. «Sarebbe un errore – spiega Sabatini – interrompere l'iter legislativo, il consiglio regionale deve andare avanti rivedendo il ddl in modo da accogliere tutte le obiezioni per migliorare il testo, anche in considerazione di una maggiore salvaguardia del nostro patrimonio. Anche il fatto che il governo abbia impugnato la legge su una norma che riguarda gli usi civici, non intervenendo su altri punti, rafforza la strada intrapresa. L’intento dell'assessore Erriu, che ha tutto il mio personale sostegno, è di altra natura».

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