La Nuova Sardegna

Stacca una stalattite dalla grotta del Fico denunciato un turista

di Giusy Ferreli
Stacca una stalattite dalla grotta del Fico denunciato un turista

Lo spagnolo con la famiglia visitava l’area protetta Scoperto dalle guide, rischia una multa di 3mila euro

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BAUNEI. Nell’estate a più alto tasso di inciviltà degli ultimi anni si è assistito a ogni genere di devastazioni e saccheggi del patrimonio naturalistico della Sardegna ma il furto di una stalattite in una delle grotte più suggestive dell'isola ancora mancava. Protagonista della "prodezza" un turista catalano in visita con la famiglia alla Grotta del Fico, tra le più suggestive e frequentate, che si apre a strapiombo sul mare tra le falesie calcaree della costa di Baunei. L'uomo nonostante le raccomandazioni delle guide ha pensato di staccare un pezzo della preziosa concrezione rocciosa.

Un’azione lampo, con i dieci centimetri di stalattite asportati e prontamente nascosti, che però non è sfuggita agli occhi attenti dei ragazzi che ogni estate guidano migliaia di turisti e appassionati alla scoperta della meraviglia ambientale. Cosa poi lo spregiudicato vandalo volesse fare di quel piccolo ma preziosissimo monumento naturale è difficile da sapere.

Di certo c’è, invece, che l’uomo, 57 anni, subito identificato dalle guide della Società speleologica baunese che gestisce il sito, ha fatto ritorno a Cala Gonone a bordo di un gommone preso a noleggio pensando di averla scampata. Non poteva certo immaginare, l’audace "cafone", che al suo ritorno in porto i carabinieri della frazione dorgalese, avvisati dai loro colleghi di Baunei, lo stavano aspettando. Il turista proveniente dalla Catalogna ha così rimediato una denuncia per danneggiamento al patrimonio nazionale e distruzione di habitat all’interno di un sito protetto (la pena prevista arriva sino a un anno e sei mesi di reclusione e una multa di tremila euro) mentre i tre familiari, che non hanno pensato neanche per un istante di fermarlo, sono stati denunciati per favoreggiamento.

La “Grotta del Fico”, oggetto dell’atto vandalico, fu visitata per la prima volta dagli speleologi professionisti nel 1957, quando ancora era possibile ammirare gli ultimi esemplari di foca monaca. La speloca riserva ai visitatori emozionanti scoperte e nell'immaginario collettivo dell'Ogliastra viene considerata un luogo sacro, inviolabile.

Lo sgradevole episodio, reso ancor più grave dal fatto che l'asportazione della stalattite è un danno ingente, difficile persino da quantificare se non addirittura inestimabile visto che la crescita è molto lenta e un centimetro cubo corrisponde mediamente a 100 anni, ha registrato un epilogo positivo. Col turista spagnolo che verrà chiamato a rispondere in un'aula di giustizia del reato commesso.

Ma sono tanti i fatti analoghi che, purtroppo rimangono impuniti. Episodi in crescita in un’estate costellata dalle imprese dei cafoni da spiaggia che si sono moltiplicati.

Grande risalto ha avuto, di recente, anche la notizia delle aste su Ebay che mettevano in vendita, con tanto di prezzario, la sabbia proveniente dagli arenili sardi. Tutti granelli che erano stati rubati e portati all’estero.

In quel caso la denuncia è partita dai Riformatori che hanno deciso di presentare un'interrogazione urgente al ministero competente sul demanio marittimo e un esposto alle Procure della Repubblica sarde.

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