Il Cal boccia la riforma ospedaliera
Verdetto quasi scontato: «È necessario tutelare maggiormente i territori marginali»
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SASSARI. Perché la riforma della rete ospedaliera ottenga l’approvazione del Cal, è necessario che si presti maggiore attenzione alle esigenze dei territori e alle loro specificità. Il Consiglio delle autonomie locali per ora boccia la proposta di riordino, esprimendo un parere non vincolante ma senza dubbio pesante al momento del voto in aula. Il verdetto negativo era nell’aria dopo la riunione avvenuta il 23 agosto alla Maddalena. Ieri, a Oristano, l’organismo presieduto da Andrea Soddu (sindaco di Nuoro) ha ribadito i punti critici della riforma, pur mostrando apprezzamento nei confronti del lavoro portato avanti dalla giunta e dalla commissione consiliare, e pur considerando un piano di riordino assolutamente necessario. Tuttavia il Cal sollecita un «cambio di prospettiva, una visione meno contabile e scelte di visione politica per la costruzione di una rete ospedaliera diffusa, improntata all'efficienza e alla qualità, piuttosto che alla declassificazione o all'eliminazione dei servizi». Il parere non vincolante potrebbe trasformarsi in positivo «qualora la commissione consiliare, trasmetta al Consiglio regionale la proposta di rete ospedaliera rimodulata con le istanze» presenti nel documento stilato e votato dall'assemblea. Il Cal propone che «vengano mantenuti i livelli qualitativi dei servizi erogati e che i presidi ospedalieri dei territori marginali conservino le qualifiche di dipartimenti di emergenza e accettazione e capacità di autogoverno gestionale di distretto e di dipartimento, anche in deroga ai parametri oggettivi di marginalità territoriale, geografica, strutturale e persino sociale, quali fondamentali scelte di autonomia politica strategica».
«Mi dispiace che il Consiglio delle Autonomie locali abbia dato un parere negativo, perché questa riforma rappresenta una opportunità importante di cambiamento e di miglioramento per il sistema sanitario – il commento dell’assessore alla Sanità, Luigi Arru. «La riorganizzazione che noi proponiamo tiene in considerazione le caratteristiche dei territori, la densità abitativa, la viabilità. Prendiamo atto del parere del Cal con estremo dispiacere, restiamo aperti al dialogo ma non basato su richieste che rischiano di fare arretrare ancora la Sanità in Sardegna».
«Mi dispiace che il Consiglio delle Autonomie locali abbia dato un parere negativo, perché questa riforma rappresenta una opportunità importante di cambiamento e di miglioramento per il sistema sanitario – il commento dell’assessore alla Sanità, Luigi Arru. «La riorganizzazione che noi proponiamo tiene in considerazione le caratteristiche dei territori, la densità abitativa, la viabilità. Prendiamo atto del parere del Cal con estremo dispiacere, restiamo aperti al dialogo ma non basato su richieste che rischiano di fare arretrare ancora la Sanità in Sardegna».
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