Alghero, in 45 rischiano il licenziamento
di Gianni Olandi
La Sogeaal ha avviato la procedura ma ci sono ancora i margini per una trattativa sindacale
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ALGHERO . La Sogeaal, società di gestione dell'aeroporto di Nuraghe Biancu, ha avviato la procedura di licenziamento per 45 dipendenti. Sarebbe la conseguenza della mancanza di un punto di incontro durante le numerose riunioni con i sindacati. La questione è ancora oggetto di incontri, ne sono previsti diversi entro la prossima settimana sempre con le forze sociali, e quindi non sono da escludersi soluzioni in grado di attenuare i provvedimenti annunciati. Da segnalare che la stessa società di gestione aeroportuale ha bandito diversi mesi fa l’affidamento del servizio di security e i lavoratori interessati, altri 45, avranno comunque garantito il posto di lavoro con il nuovo appaltatore, come prevede un dispositivo inserito nel bando di gara. E, proprio in questi giorni, le proposte delle società esterne concorrenti per la Security vengono esaminate dalla commissione che dovrà concedere l’affidamento. Diversa appare al momento la situazione dei dipendenti interessati dalla nuova procedura di licenziamento appena avviata. Una situazione difficile, della quale si era comunque a conoscenza da molto tempo in ambito politico e sindacale, che registra ora una dichiarazione del sindaco di Alghero, Mario Bruno: «Anche se ancora oggetto di trattativa con le forze sociali – dice – l’avvio di una procedura di licenziamento non può che preoccupare. Ho sentito immediatamente il direttore generale Mario Peralda e gli ho chiesto un incontro a breve per conoscere le ragioni della società e scongiurare eventuali possibili licenziamenti. Chiederò anche un incontro con i sindacati. Pur essendo all’interno di una fase negoziale – prosegue il sindaco di Alghero – ritengo doveroso il mio intervento come sindaco della città dove ricade l’aeroporto, un territorio che non può permettersi certamente di perdere posti di lavoro». Bruno annuncia poi gli incontri con il vettore Blue Air per la continuità territoriale lasciando intendere che si stanno creando opportunità per un aumento dei flussi e quindi ricadute economico. Piuttosto duro e polemico soprattutto nei confronti della Regione, l’intervento del consigliere regionale di Forza Italia, Marco Tedde: «La desertificazione della provincia di Sassari prosegue a causa delle scelte sbagliate della giunta Pigliaru – dice dopo aver duramente criticato l'annuncio della possibile perdita di posti di lavoro–. Anche questa situazione si inserisce nel declino complessivo della Provincia di Sassari che non è riuscita ad avere la città metropolitana, sta perdendo la chimica verde, ha perso un tribunale e vede in atto il depotenziamento del sistema sanitario».
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