Aerei per la Sardegna, Careddu: pronte le multe per i voli non puntuali
La Regione mostra il pugno di ferro dopo i ritardi nelle partenze del weekend. L’assessore farà sanzionare le compagnie che non rispettano gli orari
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CAGLIARI. Nessuna concessione al caos dei cieli. La Regione mostra il suo volto severo con le compagnie aeree e annuncia che ogni ritardo sarà sanzionato. Multe per gli aerei che non arrivano puntuali. È previsto dal contratto della continuità territoriale e l’assessore regionale ai trasporti Carlo Careddu è deciso a fare rispettare le norme.
A fara scattare la linea dura è stato il weekend di passione per gli aerei in Italia. La prima ondata di maltempo ha avuto come effetto collaterale un ritardo a catena su molti aeroporti italiani. Compresi quelli sardi. In particolare i rallentamenti a Roma e l’allagamento dell’aeroporto di Bergamo hanno causato molti ritardi anche in Sardegna. Ma la Regione sembra inflessibile e l’assessore Careddu adotta la linea dura dopo i ritardi subiti dai passeggeri che dovevano partire dagli scali isolani. «Per ogni ritardo non imputabile a cause di forza maggiore legate al maltempo sulle rotte aeree in continuità territoriale saranno applicate le sanzioni previste dal contratto di servizio». Dice Careddu in relazione ai disagi che in questi giorni hanno dovuto subire i passeggeri in arrivo e in partenza negli aeroporti isolani. «Sappiamo che violenti nubifragi si sono abbattuti anche sullo scalo della capitale causando una reazione a catena su tutto il traffico aereo nazionale con ovvie ripercussioni a Cagliari, Olbia e Alghero. Ma – continua Careddu – ho dato mandato agli uffici di richiedere spiegazioni immediate ai vettori che operano sulle rotte sottoposte a oneri di servizio relativamente a ogni variazione di orario e cancellazione. Esamineremo l’accaduto e valuteremo le azioni conseguenti, se necessario anche sul piano sanzionatorio. La Regione riafferma e difende con tutti gli strumenti di cui dispone il diritto alla mobilità dei sardi, anche e soprattutto nei periodi di intenso traffico come quello che interessa l'isola in queste giornate di controesodo estivo». L’attenzione diventa ancora più utile perché passata l’ondata del tutto esaurito i disservizi in molti casi aumentano. Il monitoraggio dei ritardi va insieme a quello del numero dei posti disponibili sugli aerei. Tutto in attesa dell’avvio della nuova Continuità territoriale 1. Che per Alghero e Olbia dovrebbe iniziare entro un paio di mesi. Più complicato il caso di Cagliari dopo che il bando è andato deserto.
A fara scattare la linea dura è stato il weekend di passione per gli aerei in Italia. La prima ondata di maltempo ha avuto come effetto collaterale un ritardo a catena su molti aeroporti italiani. Compresi quelli sardi. In particolare i rallentamenti a Roma e l’allagamento dell’aeroporto di Bergamo hanno causato molti ritardi anche in Sardegna. Ma la Regione sembra inflessibile e l’assessore Careddu adotta la linea dura dopo i ritardi subiti dai passeggeri che dovevano partire dagli scali isolani. «Per ogni ritardo non imputabile a cause di forza maggiore legate al maltempo sulle rotte aeree in continuità territoriale saranno applicate le sanzioni previste dal contratto di servizio». Dice Careddu in relazione ai disagi che in questi giorni hanno dovuto subire i passeggeri in arrivo e in partenza negli aeroporti isolani. «Sappiamo che violenti nubifragi si sono abbattuti anche sullo scalo della capitale causando una reazione a catena su tutto il traffico aereo nazionale con ovvie ripercussioni a Cagliari, Olbia e Alghero. Ma – continua Careddu – ho dato mandato agli uffici di richiedere spiegazioni immediate ai vettori che operano sulle rotte sottoposte a oneri di servizio relativamente a ogni variazione di orario e cancellazione. Esamineremo l’accaduto e valuteremo le azioni conseguenti, se necessario anche sul piano sanzionatorio. La Regione riafferma e difende con tutti gli strumenti di cui dispone il diritto alla mobilità dei sardi, anche e soprattutto nei periodi di intenso traffico come quello che interessa l'isola in queste giornate di controesodo estivo». L’attenzione diventa ancora più utile perché passata l’ondata del tutto esaurito i disservizi in molti casi aumentano. Il monitoraggio dei ritardi va insieme a quello del numero dei posti disponibili sugli aerei. Tutto in attesa dell’avvio della nuova Continuità territoriale 1. Che per Alghero e Olbia dovrebbe iniziare entro un paio di mesi. Più complicato il caso di Cagliari dopo che il bando è andato deserto.
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