La Nuova Sardegna

Merce taroccata nella boutique di lusso

di Giampiero Cocco
Merce taroccata nella boutique di lusso

La guardia di finanza scopre un negozio che vendeva 7mila capi John Richmond contraffatti, denunciata la commerciante

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PORTO CERVO. John Richmond, noto stilista e produttore di capi di lusso della City londinese, ha fornito gli strumenti e le sue matrici originali ai Baschi Verdi del Gruppo guardia di finanza di Olbia che hanno messo sotto sequestro, nei giorni scorsi, l’intero campionario di una boutique che vende abbigliamento griffato a Porto Cervo. I finanzieri, diretti dal maggiore Marco Salvagno, nel portare avanti una operazione antitaroccaggio già in corso in diverse località italiane, da Milano e Rimini, hanno individuato e messo sequestro, per contraffazione di marchio depositato, una ingentissima quantità di capi di abbigliamenti e accessori che erano in vendita in uno dei complessi commerciali più prestigiosi di Porto Cervo. Nel negozio che S.V., una commerciante di 46 anni di Trento, ha aperto sulla piazza del Principe, le fiamme gialle hanno catalogato ben 6.935 prodotti con il marchio “Richmond”, o griffe ad esso collegate, contraffatto.

I controlli, avviati sul territorio nazionale in sinergia con le società titolari del marchio – la Fashioneast Sarl, la John Richmond e le associate Richmond Denim e Richmond London – hanno portato gli agenti della Finanza nel negozio al centro del blasonata località turistica dove erano esposti e depositati abiti, t-shirt, giacche, borse, scarpe e profumi riportanti il fascinoso brand creato alla fine degli anni ’90 dallo stilista britannico. Sulla mercanzia, non proveniente dai canali produttivi e distributivi dei titolari dei marchi, le fiamme gialle hanno riscontrato diversi segni di taroccatura: assenza di etichette sulla provenienza, composizione e specifiche previste dal codice del consumo, etichetta del marchio evidentemente sovrapposta a precedenti etichettature, bottoni e minuterie metalliche prive del marchio, grucce di sostegno con marchio di linee diverse rispetto a quelle dei capi esposti e, addirittura, capi recanti più etichette con brand diversi. La titolare della boutique, S.V., è stata denunciata alla magistratura per reati connessi alla vendita di merci recanti marchi contraffatti .

«La nostra assistita, – hanno scritto ieri gli avvocati Antonio Conte e Chicco Tirotto – si dichiara totalmente estranea ad ogni addebito formulato dalla Guardia di Finanza, essendo completamente all’oscuro di ogni provvedimento giudiziale del contenzioso Richmond, e ribadisce che ogni responsabilità riguardante la vicenda ed i reati contestati, ove esistenti, sono riconducibili a terzi. La stessa avvierà cause di risarcimento per il gravissimo danno di immagine subito come imprenditrice nei confronti di chi ha la responsabilità di quanto avvenuto e che ha scaturito il sequestro della guardia di Finanza di Olbia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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