La Nuova Sardegna

Nuova rete ospedaliera c’è l’ok della commissione

Nuova rete ospedaliera c’è l’ok della commissione

Accolta in parte solo una delle 18 richieste del Cal. L’assessore Arru: soddisfatto Entro la fine del mese la legge arriva in consiglio regionale per l’approvazione

3 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. La riforma della rete ospedaliera mette il turbo. È arrivato il via libera in commissione Sanità al testo. Dei 18 suggerimenti del Cal, che aveva dato parere negativo, ne è stato accolto solo uno, in parte. Riguarda l’ospedale di Lanusei. Il Cal ha chiesto il riconoscimento del Dea di primo livello e il mantenimento dei 13 primariati. Richiesta accolta in parte, il presidio sarà considerato “nodo della rete con funzioni di Dea di primo livello”. Avrà le funzioni, ma non la qualifica. Per il resto il testo passa invariato.

In Consiglio. La maggioranza accelera e ora vorrebbe farlo arrivare in consiglio in tempi rapidi. Ma per prima cosa si deve aspettare la relazione che deve stilare la minoranza. Ha 10 giorni di tempo per farlo. Subito dopo il testo approderà in aula. La riunione dei capigruppo potrebbe fissare l’ingresso della legge in consiglio verso il 19 settembre. Ma è chiaro che si vogliono evitare forzature.

L’assessore. Cauto anche l’assessore regionale alla Sanità Luigi Arru. «Soddisfatto, ma abbiamo ancora la massima attenzione verso l’esigenza dei territori – spiega Perra –. Siamo disponibili anche a qualche ritocco, e portiamo avanti il dialogo con i sindaci e gli enti locali. Nelle nostre scelte resta sempre al centro l’attenzione per la salute dei sardi, di tutti i sardi. Ma ricordo a tutti che la legge dovrà passare al vaglio del Ministero della Salute che dovrà valutare la compatibilità del testo con le linee guida nazionali».

La manifestazione. Arru porta a casa l’ok della commissione, ma oggi dovrà di nuovo affrontare la piazza. Sotto la regione ci sarà la manifestazione di protesta della Rete sarda difesa sanità pubblica, organizzata da Claudia Zuncheddu, a cui dovrebbero partecipare anche sindaci e rappresentanti di diverse zone dell’isola.

La commissione. Il passaggio in commissione si è chiuso con il via libera dopo una discussione che ha accolto solo una piccola parte dei pareri del Cal. Il presidente della commissione, Raimondo Perra è cauto: «Quello raggiunto oggi è, in attesa del passaggio in aula, un obiettivo storico che ridisegna in Sardegna una riorganizzazione del sistema sanitario necessaria nell'interesse di tutti i cittadini». Quanto al parere negativo del Cal, «la stragrande maggioranza dei punti sono compresi nel disegno di legge», ha chiarito Perra.

L’opposizione. Ma c’è chi contesta il via libera. Il consigliere dei Riformatori Attilio Dedoni la boccia. «Nella Commissione continuano a prevalere gli interessi politici di alcuni rappresentanti del centrosinistra, i quali sembrano avere priorità rispetto alla tutela dei cittadini più deboli delle aree disagiate della Sardegna – dice Dedoni –. È questa l’unica spiegazione plausibile per l’approvazione, senza modifiche sostanziali, del Piano per la riorganizzazione della rete ospedaliera presentato dalla Giunta regionale. Il via libera al Piano è il frutto, ancora un volta, di un accordo tra i commissari della maggioranza, che hanno messo al primo posto la salvaguardia dei loro bacini elettorali ignorando la necessità di una seria riforma della sanità isolana. È gravissimo che il centrosinistra abbia scelto di andare dritto per la sua strada, senza ascoltare le preoccupazioni espresse dai territori più periferici e penalizzati attraverso i loro rappresentanti istituzionali, determinando un ulteriore allontanamento tra la politica e i cittadini». Critico anche il capogruppo dell’Udc Gianlugi Rubiu. «Una decisione che mira a centralizzare i servizi nei due poli ospedalieri di Cagliari e Sassari – dice – ai danni del resto del territorio sardo. Si svuotano i piccoli ospedali, con il ridimensionamento dei reparti, si chiudono i servizi e si spostano gli operatori sanitari. Non basta. Nei presidi di pronto soccorso si registrano tempi di attesa interminabili per i pazienti, che sono inconcepibili per i cittadini. Un intasamento che andrebbe eliminato con il rafforzamento dei servizi di emergenza urgenza sul territorio». (l.roj)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative