La Nuova Sardegna

Sogeaal, confermato lo sciopero di domani

di Gian Mario Sias
Sogeaal, confermato lo sciopero di domani

Dopo il confronto sui tagli del personale con la società e Confindustria i sindacati non tornano indietro

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ALGHERO. «Se la soluzione della società, per ora, è quella dei licenziamenti, la risposta dei sindacati e dei lavoratori non può che essere lo sciopero». Volendo sintetizzare oltre quattro ore di faccia a faccia, l’esito del confronto con i vertici di Sogeaal e i “garanti” di Confindustria Centro Nord Sardegna è tutto in questa dichiarazione che ricomprende le articolate prese di posizione di Filt Cgil, Uil Trasporti e Ugl Trasporto aereo. Le tre sigle annunciano che l’astensione dal lavoro dei dipendenti di Sogeaal per domani dalle 13 alle 17 è confermata.

I disagi saranno contenuti al minimo, perché già nei giorni scorsi sindacati, azienda ed Enac hanno condiviso la presenza delle condizioni necessarie per la costituzione pacifica delle squadre minime per garantire i servizi aeroportuali. Non sarà un’astensione silenziosa. Filt Cgil, Uil Trasporti e Ugl Trasporto aereo annunciano una manifestazione di protesta e sensibilizzazione all’ingresso dell’aerostazione di Nuraghe Biancu. Considerata l’affluenza bassissima registrata nelle ultime occasioni (la solidarietà di Sassari e Alghero si era sentita poco o nulla), è un vero atto di coraggio.

Dalla decisione di scioperare si discosta Fit Cisl. Per Uil Trasporti quella della Fit è «una decisione incomprensibile, perché si parla della salvaguardia di 88 posti di lavoro». Ma per la sigla di categoria che fa capo alla galassia Cisl il ragionamento è chiaro. «Nonostante l’azienda abbia rimarcato la propria disponibilità ad accordi di maggior tutela del personale Security, c’è chi continua a chiedere il ritiro del bando di esternalizzazione, ben sapendo che alzando il muro, questa seguirà il suo percorso», scrivono su facebook i dirigenti Fit Cisl, rivolgendosi ai propri iscritti ma senza troppe restrizioni. Per loro è assurdo, «tanto più che esiste già una graduatoria provvisoria delle prime tre classificate». Per inciso, si tratta di Securitalia, poi c’è l’ati composta da Vigilpol e Alarm System, terza è la Coopservice. «Ci si ostina su una strategia suicida, che comporterà la perdita di quanto si potrebbe ottenere con un accordo», è il pensiero di chi avrebbe preferito scongiurare lo sciopero. «Inoltre la Uil insiste nell’affermare che si stanno licenziando 88 persone equiparando chi il posto rischia di perderlo davvero e chi passa da un’azienda a un’altra».

La presa di posizione di Fit Cisl è decisamente l’elemento nuovo dell’incontro di ieri. Il dissidio interno con Filt Cgil, Uil Trasporti e Ugl Trasporto aereo è netto. «Che fine hanno fatto i ricorsi contro la privatizzazione di Sogeaal? E quello sull’esternalizzazione della security? Ma non era tutto illegittimo?», chiede il sindacato contrario allo sciopero. «Forse qualcuno sta prendendo in giro i lavoratori?», è il dubbio che sottopone ai diretti interessati. «Certo, quando la gente è arrabbiata ma ignora le leggi, e quindi segue i più rivoluzionari, è molto facile acquisire iscritti – è lo sfogo –, in un momento questa tattica fa diventare importante un’organizzazione che prima contava poco». Il problema arriva dopo. «Quando poi, chiuso il cerchio e contati i risultati che si sono portati a casa, si scopre che sono pari a zero chi paga il conto di certe scelte?».

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