Alcoa, si marcia verso le bonifiche
di Tamara Peddis
Pigliaru rassicura i lavoratori mobilitati: il 13 settembre via al tavolo tecnico
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CAGLIARI. Bandiere e striscioni davanti al palazzo regionale per chiedere tempi celeri delle bonifiche necessarie per favorire il passaggio dell'ex Alcoa di Portovesme a Invitalia, (agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti) e rendere così disponibile la fabbrica a nuovi acquirenti. Così ieri sindacati e operai ex Alcoa hanno ripreso la mobilitazione a Cagliari in viale Trento dove era in programma l'incontro con il presidente Francesco Pigliaru che ha rassicurato i sindacati sull'andamento dei lavori degli uffici. La Regione sta predisponendo infatti della documentazione utile per stabilire insieme alla Provincia del Sud Sardegna tempi e costi delle bonifiche della falda acquifera sotterranea per ogni singola azienda del polo industriale di Portovesme. Un lavoro che si sta svolgendo in sinergia con il ministero dello sviluppo economico che per il 13 settembre ha fissato l'incontro con le aziende, la Regione, la provincia e il consorzio industriale probabile soggetto attuatore delle bonifiche. Dopo la definizione del progetto di risanamento ambientale lo stabilimento passerebbe dalla multinazionale americana ad Invitalia e da qui nelle mani del potenziale acquirente che fino ad oggi rimane ancora la società svizzera Sider Alloys in campo con una proposta di acquisto da mesi all'attenzione del governo nazionale. Ma prima che si possa parlare di piano industriale rimane il nodo cheha frenato l'attività produttiva del polo industriale: l'energia. Il provvedimento sull'energia è vicino all’esame del Senato. Per molti lavoratori ex Alcoa a dicembre terminerà la mobilità, altro argomento sul tavolo il 13 settembre.
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