Palazzina in fiamme, evacuati gli inquilini
di Luciano Onnis
Cagliari. Il rogo, forse doloso, sarebbe partito da una delle auto posteggiate al piano terra dello stabile
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CAGLIARI . Inferno di fuoco e di terrore ieri notte in un palazzo di cinque piani in via Su Planu, nella frazione di Pirri. Dieci famiglie sono state evacuate per un gigantesco rogo nel pilotis, l’area delimitata dai pilastri che sorreggono al piano terreno un fabbricato, dell’edificio che ha completamente bruciato nove autovetture e uno scooter.
Le fiamme, di origine quasi certamente dolosa, sono state spinte dal forte vento e si sono alzate altissime sulla facciata nord del palazzo, arrivando fino al quinto e ultimo piano. Nessun appartamento è stato intaccato internamente dal fuoco e non ci sono stati feriti. Le fiamme si sono sviluppate poco prima delle 2, partendo, come sembra dagli accertamenti dei vigili del fuoco accorsi sul posto con sei squadre, da una delle tre Smart presenti nel pilotis. I primi inquilini a catapultarsi nel piazzale condominiale quando è scattato l’allarme, hanno però detto che tutte e tre le Smart, distanti qualche metro l’una dall’altra, erano già avvolte dalle fiamme. Si ipotizza quindi che si sia trattato di un incendio doloso, con le piccole citycar principali obiettivo degli incendiari. Sul posto hanno operato anche i carabinieri della vicina stazione di Pirri, che attendono l’esito degli accertamenti dei vigili del fuoco per aprire un’eventuale indagine per incendio doloso.
Mancavano pochi minuti alle 2 quando i primi inquilini al primo piano, la famiglia Columbano, si sono accorti dell’incendio. «Mio figlio stava ancora guardando la televisione – racconta Francesca Columbano –, anche noi eravamo svegli perché appena andati a letto. Abbiamo sentito degli scoppi a ripetizione (i cristalli delle auto) e il primo crepitio del fuoco. Poi, dalla finestra, abbiamo visto il bagliore rosso e abbiamo capito che sotto era scoppiato un incendio. Abbiamo cominciato a urlare nei pianerottoli per avvisare tutti, ma già altri si erano accorti delle fiamme».
Quando tutti si sono precipitati nel piazzale in pigiama e camicia da notte, hanno visto l’inferno davanti ai loro occhi. Le fiamme cominciavano a salire sempre più in alto, fino ad arrivare al quinto piano. Gli interni delle auto hanno continuato ad esplodere e proiettare tutt'attorno schegge di cristallo, così come i vetri delle finestre dopo che gli avvolgibili sono stati letteralmente squagliati dal calore. Sono saltate anche la linea elettrica, il gas e l'acqua. Solo alle 5 del mattino il rogo è stato spento e le famiglie, dopo gli accertamenti dei vigili del fuoco, sono potute tornare nei loro appartamenti. Solo uno, al primo piano, è risultato inagibile.
Le fiamme, di origine quasi certamente dolosa, sono state spinte dal forte vento e si sono alzate altissime sulla facciata nord del palazzo, arrivando fino al quinto e ultimo piano. Nessun appartamento è stato intaccato internamente dal fuoco e non ci sono stati feriti. Le fiamme si sono sviluppate poco prima delle 2, partendo, come sembra dagli accertamenti dei vigili del fuoco accorsi sul posto con sei squadre, da una delle tre Smart presenti nel pilotis. I primi inquilini a catapultarsi nel piazzale condominiale quando è scattato l’allarme, hanno però detto che tutte e tre le Smart, distanti qualche metro l’una dall’altra, erano già avvolte dalle fiamme. Si ipotizza quindi che si sia trattato di un incendio doloso, con le piccole citycar principali obiettivo degli incendiari. Sul posto hanno operato anche i carabinieri della vicina stazione di Pirri, che attendono l’esito degli accertamenti dei vigili del fuoco per aprire un’eventuale indagine per incendio doloso.
Mancavano pochi minuti alle 2 quando i primi inquilini al primo piano, la famiglia Columbano, si sono accorti dell’incendio. «Mio figlio stava ancora guardando la televisione – racconta Francesca Columbano –, anche noi eravamo svegli perché appena andati a letto. Abbiamo sentito degli scoppi a ripetizione (i cristalli delle auto) e il primo crepitio del fuoco. Poi, dalla finestra, abbiamo visto il bagliore rosso e abbiamo capito che sotto era scoppiato un incendio. Abbiamo cominciato a urlare nei pianerottoli per avvisare tutti, ma già altri si erano accorti delle fiamme».
Quando tutti si sono precipitati nel piazzale in pigiama e camicia da notte, hanno visto l’inferno davanti ai loro occhi. Le fiamme cominciavano a salire sempre più in alto, fino ad arrivare al quinto piano. Gli interni delle auto hanno continuato ad esplodere e proiettare tutt'attorno schegge di cristallo, così come i vetri delle finestre dopo che gli avvolgibili sono stati letteralmente squagliati dal calore. Sono saltate anche la linea elettrica, il gas e l'acqua. Solo alle 5 del mattino il rogo è stato spento e le famiglie, dopo gli accertamenti dei vigili del fuoco, sono potute tornare nei loro appartamenti. Solo uno, al primo piano, è risultato inagibile.
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