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BADESI 

Aiuto-giardiniere tenta lo stupro Donna sotto choc, lui denunciato

di Giampiero Cocco
Aiuto-giardiniere tenta lo stupro Donna sotto choc, lui denunciato

BADESI. Un tentativo di violenza carnale è stato scongiurato, in una villetta sul litorale di Badesi, grazie alla disperata reazione della vittima, una commerciante di 35 anni presa di mira da un...

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BADESI. Un tentativo di violenza carnale è stato scongiurato, in una villetta sul litorale di Badesi, grazie alla disperata reazione della vittima, una commerciante di 35 anni presa di mira da un giovane isolano che doveva effettuare dei lavori nel giardino.

A subire l’aggressione a sfondo sessuale, avvenuta lo scorso agosto, è stata la proprietaria di una villetta costruita sulle dune della costa di Badesi dove la donna, con il marito, stava trascorrendo un breve periodo di vacanze.

L’aggressore – un giovane residente in un paese della Gallura costiera – dopo una lunga fuga è stato rintracciato dai carabinieri della stazione di Trinità e denunciato a piede libero per tentata violenza carnale e abusi sessuali.

Il gravissimo caso di violenza sulle donne è ora al vaglio dei magistrati della procura della Repubblica di Tempio, i cui provvedimenti sono attesi nelle prossime ore.

La vicenda, che ha lasciato indelebili traumi psicologici sulla vittima, ha avuto come teatro il terrazzo a bordo piscina della villetta sul mare dove la donna, dopo un rinfrescante tuffo, si era sdraiata per riposare.

La proprietaria della casa si era appena assopita su un divano quando, nel dormiveglia, ha sentito qualcosa che si insinuava nelle parti intime, un “tocco” che l’ha svegliata di soprassalto e mandata nel terrore: si è trovata addosso una figura che, per impedirle di gridare, le aveva messo una mano sulla bocca, intimandole di stare ferma.

Dopo alcuni attimi di spavento che l’avevano immobilizzata la donna ha cominciato a divincolarsi, scalciando con tutte le sue forze per liberarsi da quella figura che la opprimeva e dalla mano che le teneva tappata la bocca. La inattesa reazione e le urla di terrore della donna hanno messo in fuga il giovane, che si è dileguato tra la macchia mediterranea e le dune di sabbia. La donna ha quindi chiesto aiuto al giardiniere e fatto scattare l’allarme. I militari della stazione di Trinità, giunti sul posto con il loro comandante, hanno raccolto il drammatico racconto della donna e si sono messi alla ricerca del giovane (del quale conoscevano nome, cognome e paese di residenza) che nel frattempo si era dileguato.

La donna, in preda alla disperazione, è stata quindi presa in cura dai sanitari che le hanno prescritto dei calmanti mentre le ricerche del giovane autore della aggressione a sfondo sessuale è stato rintracciato dai militari soltanto a notte inoltrata, quando la flagranza di reato era abbondantemente trascorsa.

La vittima dell’aggressione, assistita dal marito e da uno psicologo, ha quindi raccontato in un lungo esposto denuncia i particolari della aggressione, racconto che ora è sul tavolo del sostituto procuratore della Repubblica di Tempio che sta seguendo il delicatissimo caso.

La vicenda ha destato enorme preoccupazione nella valle del Coghinas, dove il gravissimo episodio di aggressione sessuale è corso di bocca in bocca perché i protagonisti della incredibile vicenda – aggressore e vittima –, sono più che conosciuti.

I militari, dopo la denuncia a piede libero del giovane, hanno sentito i diversi testimoni ed hanno inviato i loro rapporto informativo alla magistratura inquirente.

Il giovane aggressore, stando agli atti, era stato ingaggiato dal giardiniere per effettuare lavori di pulizia nel giardino della villa. L’aggressore era arrivato nell’abitazione in compagnia del suo datore di lavoro, e si doveva occupare di accatastare il fieno in un angolo dell’ampio giardino della villa. Quando si è verificata l’aggressione il giardiniere era intento a tagliare il fieno dalla parte opposta al terrazzo dove si è verificata l’aggressione, e non avrebbe sentito le disperate urla della donna, coperte dal rumore del motorino del tosaerba. Si sarebbe reso conto dell’accaduto soltanto quando ha visto la donna, sconvolta, che le correva incontro.

Dopo l’aggressione marito e moglie hanno lasciato la casa al mare e fatto rientro nella loro abitazione, in un centro dell’Alta Gallura.

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