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tensione nel centrosinistra 

Il Pds contro la maggioranza: pronti a votare no sulla sanità

CAGLIARI. Il Partito dei sardi che fa man contraria alla maggioranza non è più un caso isolato. Due indizi, in quarantott’ore, e un terzo in arrivo sono il segnale evidente che qualcosa s’è inceppato...

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CAGLIARI. Il Partito dei sardi che fa man contraria alla maggioranza non è più un caso isolato. Due indizi, in quarantott’ore, e un terzo in arrivo sono il segnale evidente che qualcosa s’è inceppato nei rapporti politici con la coalizione del 2014. Martedì il gruppo del Pds s’era astenuto sulla legge salva pastori, contestando la strada scelta dalla giunta per recuperare 30 milioni di contributi straordinari. Ieri i cinque consiglieri hanno abbandonato l’aula dopo un botta e risposta fra il capogruppo Gianfranco Congiu e Gianfranco Ganau, presidente dell’assemblea regionale. Il motivo del contendere è stato questo: le recenti nomine di Stefano Perrone e Giovanni Maria Cabiddu nel consiglio d’amministrazione dell’Ersu di Sassari. Un passo indietro per capire ancora meglio. La designazione spettava al Consiglio regionale ma per sei mesi l’aula non è riuscita a trovare l’accordo sui nomi. Così, alla fine e come prevede il regolamento alla voce «poteri sostitutivi» in caso di mancate candidature, il presidente Ganau ha deciso lui chi sarebbe andato a occupare i due posti vacanti. Nel suo intervento, prima del battibecco in aula, Congiu aveva detto: «Presidente, non contestiamo le sue prerogative, ma per la seconda volta la sollecitiamo a spiegarci i motivi delle due nomine, perché potrebbe esserci stato un abuso del rapporto fiduciario tra le forze di maggioranza». La risposta è stata in sostanza questa: «Ho applicato le prerogative che mi competono e non ci sono stati abusi». Risposta che non ha soddisfatto il Partito dei sardi e subito dopo i cinque consiglieri sono usciti dall’aula in segno di protesta. Se questi sono i primi indizi che qualcosa non va nonostante siano trascorsi cinque mesi dalle dimissioni dalla giunta di Paolo Maninchedda, presidente del Pds, il terzo è in arrivo. Ad annunciarlo è stato lo stesso Maninchedda con un editoriale sul blog Sardegna e libertà. La sintesi è contenuta nel titolo: «Ci prepariamo a votare contro la riorganizzazione della rete ospedaliera dopo aver provato più volte a convincere maggioranza e giunta che stanno per commettere un clamoroso errore». Ma col passare delle ore gli indizi sono addirittura aumentati. Il quarto è questo: in commissione bilancio, Congiu s’è astenuto sullla manovra che giovedì assegnerà altri 117 milioni alle Aziende sanitarie per far fronte all’ennesima crisi di liquidità: «È un’operazione poco chiara», ha detto. Infine, la settimana prossima, il neoconsigliere Paolo Dessì dovrebbe confermare il passaggio dal gruppo Misto al Pds e a quel punto i voti in bilico non sarebbero più cinque ma sei.

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