Pecorino sardo in vetrina nei supermercati Usa

Argea ha finanziato un progetto triennale di promozione in America, Francia, Inghilterra e Germania

SASSARI. Il Pecorino romano e il Fiore sardo puntano sempre più ai mercati esteri, in particolare alla grande distribuzione di Stati Uniti, Germania, Francia e Inghilterra. Una missione riconosciuta anche dalla Argea, che ha deciso di concedere un contributo triennale per un progetto di internazionalizzazione. A darne notizia è Salvatore Palitta, presidente del Consorzio del pecorino romano. «Abbiamo ricevuto da Argea Sardegna la determinazione con la concessione di un contributo per il progetto triennale di internazionalizzazione per azioni di informazione e promozione sulle produzioni lattiero-casearie ovine della Sardegna nell’Unione europea e in altri Paesi». Il risultato, spiega Palitta, è arrivato grazie all'impegno assunto a suo tempo dall'assessorato Agricoltura e al lavoro e la collaborazione dei tre Consorzi di Tutela coinvolti: Pecorino romano, Pecorino sardo e Fiore sardo.

Il progetto verrà sviluppato nel prossimo triennio e coinvolgerà i più importanti mercati di destinazione del Pecorino romano e dei suoi partner, ovvero gli Stati Uniti, l’Italia, la Germania, la Francia e il Regno Unito per un importo complessivo di circa 4 milioni di Euro. Il progetto prevede nell'arco dei tre anni, un'intensa campagna di informazione e promozione nei punti vendita della grande distribuzione organizzata nei paesi coinvolti. La scelta è stata fatta poiché si riscontra una reale e immediata ricaduta in termini di volumi di vendita dei prodotti coinvolti nelle attività di informazione e promozione all'interno delle catene distributive. Il progetto prevede oltre alla partecipazione alle principali manifestazioni fieristiche internazionali numerose attività collaterali, che vanno dalla pubblicazione in riviste specializzate al coinvolgimento del mondo della ristorazione e dei media. «Siamo soddisfatti di questo importante risultato – afferma Palitta – siamo certi che le attività in programma nel prossimo triennio, potranno avere ricadute positive per l'intero comparto caseario sardo, che in questo momento sta tentando di superare una delle più gravi crisi degli ultimi anni».

Proprio per fronteggiare la crisi del settore ovicaprino tre giorni fa il Consiglio regionale ha dato il via libera alla legge che incrementa a 45 milioni di euro gli aiuti per gli allevatori. L'erogazione sarà gestita direttamente da una task-force costituita ad hoc con personale dell'assessorato dell'Agricoltura e dell'Agenzia regionale Argea Sardegna. I pastori dovranno comunicare il numero dei capi allevati, le produzioni di latte per le annualità del 2015-2016 e del 2016-2017. Sulla base di tali dati saranno quindi subito emessi i decreti di pagamento.

WsStaticBoxes WsStaticBoxes