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Urbanistica, legge con tanti nemici

Urbanistica, legge con tanti nemici

Il Grig lancia un appello a Pigliaru: «Stop al disegno di legge Erriu»

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CAGLIARI. Crescono le richieste di stop al disegno di legge sull’urbanistica predisposto dalla Giunta Pigliaru: l’appello proposto qualche giorno fa dalla Consulta delle associazioni ambientaliste ottiene sempre maggiori consensi e adesioni da parte di intellettuali e studiosi delle più svariate estrazioni, tra le ultime quella del parlamentare Luigi Manconi. Il Grig (Gruppo di intervento giuridico) non si limita all’adesione all’iniziativa, ma in un appello al governatore Francesco Pigliaru propone di fermare il disegno di legge e avviare un riesame della normativa, confermando «il livello di tutela previsto dal Piano paesaggistico regionale, estendendolo alle zone interne». E questo «alla luce delle numerose e autorevoli critiche espresse in questi mesi».

L’associazione ambientalista non usa mezzi termini per bocciare il provvedimento, già al centro di polemiche all'interno del centrosinistra e non solo. «L'attuale governo di centrosinistra ha dato il via, nell'aprile 2015, a un piano-casa nella logica di Berlusconi, mentre nel marzo scorso ha approvato un disegno di legge con l'idea di “snellire” e “semplificare” i procedimenti, con gravi deroghe al Ppr che – spiega il presidente Stefano Deliperi – in questi 10 anni ha resistito al referendum abrogativo contro la legge “Salvacoste” del 2004, suo presupposto, e a numerosi ricorsi presso i tribunali amministrativi oltre che al goffo tentativo di cancellarlo da parte del governo di Ugo Cappellacci».

Secondo gli ambientalisti, la legge, se sarà approvata, «sarà certamente dichiarata incostituzionale, ma nel frattempo produrrà la destabilizzazione della tutela del territorio dell'isola, con effetti devastanti specialmente nella fascia costiera». Al centro della censura alcuni articoli che «darebbero vita a un programma derogatorio durevole, con l'ampliamento di alberghi a pochi passi dal mare (articolo 31), favorendo grandi progetti in contrasto con il Ppr (articolo 43), con l'aumento delle volumetrie turistiche già dimezzate da precedenti disposizioni».

Ma per il Gruppo di intervento giuridico sono tanti altri i contenuti ritenuti «inaccettabili», come ad esempio sulle aree agricole. Infine l'associazione esprime solidarietà e apprezzamento al soprintendente dei Beni culturali Fausto Martino, «per la benemerita azione che svolge in difesa dei beni dell'Isola» e a cui «sono state mosse da esponenti della Giunta regionale insostenibili critiche». (a.palm.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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