il centrodestra
I forzisti sardi tutti da Tajani ma restano divisi
A Fiuggi le due anime azzurre: toccherà a Berlusconi mettere pace tra Cappellacci e Cicu
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CAGLIARI. Le due anime di Forza Italia, in Sardegna, erano presenti – ma certo non erano sedute vicino – alla convention organizzata a Fiuggi dal presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani e che di fatto ha sancito il ritorno in campo, «sarò io il candidato del centrodestra nel 2108» di Silvio Berlusconi. Una notizia salutata con entusiasmo da tutti i forzisti, ma commentata con comunicati diversi dai portavoce delle due correnti. Da quella capeggiata dall’ex governatore e attuale coordinatore regionale Ugo Cappellacci e dall’altra in cui i personaggi di spicco sono l’eurodeputato Salvatore Cicu e i due vicecapogruppo in Consiglio regionale Marco Tedde ed Alessandra Zedda.
Cappellacci. Per l’ex presidente della Regione: «Da Fiuggi Berlusconi ha lanciato la sfida dell’innovazione e di un’Italia più moderna a Renzi, al clone dell’ex premier, Paolo Gentiloni, e al finto nuovismo dei grillini, che si presentano con un certo Di Maio, che per sembrare uno statista indossa la giacca doppiopetto ma interpreta invece quel giovanilismo da cazzeggio che di fatto è un insulto per tutti i ragazzi impegnati a ritagliarsi un ruolo nella vita». Per Cappellacci l’annuncio del rientro in campo di Berlusconi è «il ritorno di un leader che si presenta con un programma chiaro e vincente dal fisco alla sicurezza, passando per il Sud». L’auspicio di Cappellacci è che «la Corte di giustizia europea restituisca a Berlusconi la piena agibilità politica strappatagli ingiustamente».
Tedde e più. A firmare il secondo comunicato stampa sulla tre giorni di Fiuggi è Marco Tedde, che nelle prime righe ricorda di aver partecipato insieme all’eurodeputato Cicu e ad Alessandra Zedda. «Sono stati giorni di lavoro intenso – scrive il consigliere regionale – in cui sono stati approfonditi tutti i temi dell’agenda politica. Abbiamo discusso soprattutto di lotta al terrorismo, di giovani e donne, di economia e lavoro che da sempre sono al centro del programma di Forza Italia». Per concludere: «La tre giorni è stata conclusa da un Silvio Berlusconi in gran forma, che ha spaziato su tutti i temi più urgenti da risolvere per un rilancio immediato dell’Italia. Berlusconi ha di fatto messo le basi del programma che accompagnerà il centrodestra in campagna elettorale. Quel centrodestra unito che gli ultimi sondaggi danno per favorito». Ma in Sardegna le due anime di Forza Italia continuano a essere divise o almeno lo saranno fino a quando mettere fine d’imperio alla diatriba sarà come sempre il Cavaliere.
Cappellacci. Per l’ex presidente della Regione: «Da Fiuggi Berlusconi ha lanciato la sfida dell’innovazione e di un’Italia più moderna a Renzi, al clone dell’ex premier, Paolo Gentiloni, e al finto nuovismo dei grillini, che si presentano con un certo Di Maio, che per sembrare uno statista indossa la giacca doppiopetto ma interpreta invece quel giovanilismo da cazzeggio che di fatto è un insulto per tutti i ragazzi impegnati a ritagliarsi un ruolo nella vita». Per Cappellacci l’annuncio del rientro in campo di Berlusconi è «il ritorno di un leader che si presenta con un programma chiaro e vincente dal fisco alla sicurezza, passando per il Sud». L’auspicio di Cappellacci è che «la Corte di giustizia europea restituisca a Berlusconi la piena agibilità politica strappatagli ingiustamente».
Tedde e più. A firmare il secondo comunicato stampa sulla tre giorni di Fiuggi è Marco Tedde, che nelle prime righe ricorda di aver partecipato insieme all’eurodeputato Cicu e ad Alessandra Zedda. «Sono stati giorni di lavoro intenso – scrive il consigliere regionale – in cui sono stati approfonditi tutti i temi dell’agenda politica. Abbiamo discusso soprattutto di lotta al terrorismo, di giovani e donne, di economia e lavoro che da sempre sono al centro del programma di Forza Italia». Per concludere: «La tre giorni è stata conclusa da un Silvio Berlusconi in gran forma, che ha spaziato su tutti i temi più urgenti da risolvere per un rilancio immediato dell’Italia. Berlusconi ha di fatto messo le basi del programma che accompagnerà il centrodestra in campagna elettorale. Quel centrodestra unito che gli ultimi sondaggi danno per favorito». Ma in Sardegna le due anime di Forza Italia continuano a essere divise o almeno lo saranno fino a quando mettere fine d’imperio alla diatriba sarà come sempre il Cavaliere.
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