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Busia: il testo torni in commissione

Busia: il testo torni in commissione

La consigliera del Cp si unisce ai dissidenti: potrei bocciare diversi articoli

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CAGLIARI. Oggi, in un vertice di maggioranza convocato d’urgenza, il Pd farà sapere agli alleati che il rinvio del dibattito sulla riorganizzazione degli ospedali, è «una condizione indispensabile e necessaria per andare avanti e portare in porto un altro pezzo importante della riforma». Quale sarà la risposta di compagni di cordata? È difficile fare previsioni, ma l’aria sembra tutt’altro che buona per il Pd. Oltre all’annunciato dissenso del Partito dei sardi e all’ultimatum dei tre consiglieri regionali di Articolo 1-Mdp, in questo caso sulla mancata nomina del direttore generale dell’Azienda per le emergenze-urgenze, l’Areus, a mettersi di traverso potrebbe essere anche Anna Maria Busia del Campo progressista-Cd. Lo si è capito dopo questa sua dichiarazione: «Al vertice di maggioranza non chiederò un semplice rinvio di qualche settimana, ma che il testo della legge ritorni in commissione per essere riscritto dopo l’incontro di giovedì con i sindaci. Solo allora potrà ritornare in aula. Se invece questa mia proposta non dovesse essere ascoltata, il mio voto potrebbe essere contrario su molti articoli». Il fronte del no o del quasi no interno alla maggioranza continua di fatto a ingrossarsi giorno dopo giorno e per l’opposizione di centrodestra quanto sta accadendo sull’altro fronte è una pacchia. Non a caso i partiti di minoranza sono scesi subito in campo. I Riformatori, col capogruppo Attilio Dedoni, hanno fatto sapere di essere contrari a qualunque rinvio. «Non riusciranno a imbavagliarci – ha scritto – e a coprire il loro conflitti interni con il giochetto delle date che cambiano all’ultimo momento». Anche per il vicepresidente della commissione sanità del Consiglio regionale, Edoardo Tocco di Fi, «il centrosinistra s’è ormai svegliato troppo tardi». Secondo la sua ricostruzione, «per mesi interi – ha detto – la maggioranza si è schierata con l’assessore, ma alla fine s’è dovuta arrendere di fronte all’evidenza. Questa: la riorganizzazione degli ospedali, così come l’hanno pensata e votata, non piace a nessuno». Per Tocco «la retromarcia decisa dalla maggioranza va bene solo perché eviterà ai sardi d’ingoiare un testo bocciato da tutti: sindacati, medici, cittadini e anche da diversi consiglieri della maggioranza. Il centrosinistra che torna indietro è in effetti una buona notizia, ma siamo di fronte a una Caporetto politica». Intanto per oggi Paolo Truzzu, Fdi-An, e Stefano Tunis, Fi, hanno annunciato un libro bianco sugli ultimi bilanci delle Asl e dell’Ats: «Dimostreremo che finora la giunta ha nascosto la verità sui costi e che in due anni il piano di rientro è stato un fallimento».

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