Territori del vino, successo per l’iniziativa
Il bilancio della prima edizione. Argiolas: «Valore aggiunto». Caria: «Racconta la nostra terra»
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SASSARI
Con il convegno “Akinas – Vitigni unici dalla biodiversità della Sardegna” si è conclusa la prima edizione del progetto “Territori del vino e del gusto”, organizzato dall’assessorato del Turismo e dall’assessorato dell’Agricoltura, con il supporto di Laore e Agris e il coinvolgimento delle amministrazioni comunali interessate, delle quattro Strade del Vino della Sardegna e del Consorzio di tutela del Carignano. Il convegno e stata l’occasione per stilare un bilancio della rassegna “Territori del vino e del gusto” e ha ospitato la presentazione della ricerca sui vitigni autoctoni della Sardegna che potrebbero portare importanti sviluppi per la produzione enologica sarda.. «Chiudiamo la prima edizione – dice l’assessore del Turismo Barbara Argiolas – con la consapevolezza che l’incrocio tra il patrimonio culturale e quello produttivo può diventare un valore aggiunto per la Sardegna. Come dimostrano le esperienze, la vinocoltura ha un valore anche per il turismo: le nostre eccellenze, fra cui i vitigni autoctoni – rappresentano pienamente i nostri territori, il nostro paesaggio, la nostra cultura e possono offrire al turista l’occasione per vivere un’esperienza autentica e unica, attraverso itinerari che valorizzino le risorse delle aree interne dell’isola e il nostro patrimonio di saperi».
«Turismo, agricoltura e produzioni agroalimentari, espressione dei diversi territori dell’isola, sono il modo migliore per raccontare la Sardegna in tutto il mondo. Con questa manifestazione, che merita di essere riproposta, abbiamo legato la tradizione e la storia alle ricchezze ambientali, le bellezze del paesaggio rurale sardo alle migliori eccellenze dei nostri cibi. Milioni di turisti sono alla ricerca di esperienze uniche e nuove. Di viaggi che li accompagnino nella ricerca di storie, alimenti tipici e identità delle terre che li accolgono», aggiunge l’assessore dell’Agricoltura, Pier Luigi Caria.
Con il convegno “Akinas – Vitigni unici dalla biodiversità della Sardegna” si è conclusa la prima edizione del progetto “Territori del vino e del gusto”, organizzato dall’assessorato del Turismo e dall’assessorato dell’Agricoltura, con il supporto di Laore e Agris e il coinvolgimento delle amministrazioni comunali interessate, delle quattro Strade del Vino della Sardegna e del Consorzio di tutela del Carignano. Il convegno e stata l’occasione per stilare un bilancio della rassegna “Territori del vino e del gusto” e ha ospitato la presentazione della ricerca sui vitigni autoctoni della Sardegna che potrebbero portare importanti sviluppi per la produzione enologica sarda.. «Chiudiamo la prima edizione – dice l’assessore del Turismo Barbara Argiolas – con la consapevolezza che l’incrocio tra il patrimonio culturale e quello produttivo può diventare un valore aggiunto per la Sardegna. Come dimostrano le esperienze, la vinocoltura ha un valore anche per il turismo: le nostre eccellenze, fra cui i vitigni autoctoni – rappresentano pienamente i nostri territori, il nostro paesaggio, la nostra cultura e possono offrire al turista l’occasione per vivere un’esperienza autentica e unica, attraverso itinerari che valorizzino le risorse delle aree interne dell’isola e il nostro patrimonio di saperi».
«Turismo, agricoltura e produzioni agroalimentari, espressione dei diversi territori dell’isola, sono il modo migliore per raccontare la Sardegna in tutto il mondo. Con questa manifestazione, che merita di essere riproposta, abbiamo legato la tradizione e la storia alle ricchezze ambientali, le bellezze del paesaggio rurale sardo alle migliori eccellenze dei nostri cibi. Milioni di turisti sono alla ricerca di esperienze uniche e nuove. Di viaggi che li accompagnino nella ricerca di storie, alimenti tipici e identità delle terre che li accolgono», aggiunge l’assessore dell’Agricoltura, Pier Luigi Caria.
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