Via libera ai 117 milioni per le Asl
Approvata la variazione di bilancio in Consiglio. Ma in aula piovono critiche
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CAGLIARI. Qualche milione in più dal governo comincia ad arrivare, ma anche stavolta è la sanità ad accaparrarsi gran parte delle nuove risorse. Con una manovra di bilancio autunnale, approvata a maggioranza dal Consiglio regionale, 117 milioni dei 148 milioni di risorse aggiuntive saranno trasferiti all’Asl unica, al Brotzu e alle due Aziende universitarie di Cagliari e Sassari. Sono tutte a corto di liquidità e per pagare gli stipendi serviva aumentare la riserva di cassa. Un trasferimento che il centrosinistra ha definitivo necessario, mentre l’opposizione di centrodestra ha ribattuto: «Sono altri soldi ingoiati dalla sanità, un pozzo senza fondo». Sta di fatto che l’intervento finanziario è passato, anche se la giunta ha preso l’impegno con il Consiglio di «discutere al più presto, in aula, gli ultimi bilanci delle varie Asl quand’erano ancora divise e anche quello di previsione, che poi è il primo ufficiale, dell’Ats. Sarà un confronto interessante da seguire, perché sulle cifre continuo un balletto dove ciascuno le legge in rosso o in nero a seconda da parte che stia. Tant’è che con un bel po’ di veleno il presidente del Partito dei sardi ed ex assessore ai lavori pubblici Paolo Maninchedda ha scritto: «Il manager dell’Ats mi ricorda il mago Silvan per come interpreta i conti», per ricordare che il suo gruppo continua a essere molto critico sulla sanità anche se è ripreso il dialogo con la maggioranza di cui fa parte. Contro la manovra s’è schierata tutta l’opposizione, con Paolo Trzzu, Fdi-An, Alessandra Zedda e Marco Tedde di Forza Italia, Attilio Dedoni e Luigi Crisponi dei Riformatori che sono stati duri nei confronti del centrosinistra. La sintesi dei loro interventi potrebbe essere questa: «Sostenete che il piano di rientro è una bellezza e invece continuate a versare contributi straordinari nelle casse delle Asl». La manovra d’autunno è stata invece sostenuta dalla maggioranza. Il presidente della commissione bilancio, Franco Sabatini del Pd, ha detto: «Dopo la riforma della sanità, avremo di sicuro più risorse per gli investimenti». L’assessore al bilancio Raffaele Paci è andato oltre: «Abbiamo messo in gioco 148 milioni di soldi nuovi, freschi, che arrivano dalla chiusura di alcune vertenze con lo Stato. Soldi che ci spettavano ma il cui trasferimento non era scontato. Siamo riusciti a ottenerli e ora puntiamo a ridurre gli accantonamenti per avere più disponibilità nella prossima Finanziaria». L’importante però è che i milioni in arrivo fra qualche mese non se li divori ancora tutti la sanità.
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