istruzione
Le docenti al sottosegretario: «Riportateci vicino a casa»
di Stefano Ambu
CAGLIARI. No, a scuola non va tutto bene. Soprattutto c'è un problema: ci sono decine di insegnanti sardi mandati lontano da casa, anche a Ostia, Varese, Civitavecchia, Sestri Levante. Che non...
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CAGLIARI. No, a scuola non va tutto bene. Soprattutto c'è un problema: ci sono decine di insegnanti sardi mandati lontano da casa, anche a Ostia, Varese, Civitavecchia, Sestri Levante. Che non possono permettersi il lusso di prendere traghetto o aereo. Perché lo stipendio, con la detrazione di spese e viaggi, diventerebbe piccolo piccolo. E i piccoli (nel senso dei bambini), rimarrebbero a casa, senza la mamma o il papà. C'era una soluzione- adottata dodici mesi fa- chiamata assegnazione provvisoria sul sostegno. Ma il ministero dell'istruzione quest'anno ha detto no. Due docenti, destinate nel Lazio, ieri mattina volevano spiegare tutto questo alla ministra Valeria Fedeli. Ma la massima autorità italiana in fatto di scuola, attesa a Cagliari per convegno è tavola rotonda organizzati da Forza Europa non c'era, ha dato forfait all'ultimo momento. Un po' di delusione. Ma loro, Anna Masala e Silvia Atzeni, non si sono perse d'animo. E hanno dato il documento a Benedetto Della Vedova, sottosegretario degli Esteri, anche lui presente al convegno. Gentilissimo, Della Vedova: ha dato un'occhiata al documenti. E ha promesso: lo farò avere subito alla ministra. La situazione delle docenti- che rappresentano un'ottantina di casi simili al loro- è emblematica. Entrambe hanno chiesto congedo parentale: il loro stipendio quest'anno si fermerà al 30 per cento. Altri hanno chiesto aspettativa: zero stipendio. La lettera è breve, ma molto chiara. «Consapevoli del fatto che la priorità di ricoprire cattedre di sostegno spetti a docenti in possesso dell'abilitazione; ma anche del fatto che i posti disponibili siano nettamente superiori agli abilitati chiediamo di poter essere utilizzati nel sostegno nella nostra provincia di residenza al pari dei colleghi precari non abilitati, impegnandoci a frequentare un corso abilitante che sia tempestivamente organizzato», hanno spiegato le docenti. Una soluzione «è possibile e doverosa». La lettera è stata consegnata anche al sindaco di Cagliari Massimo Zedda e al direttore scolastico regionale Francesco Feliziani.
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