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I movimenti in festa Ganau: «Il voto finale entro l’anno»

I movimenti in festa Ganau: «Il voto finale entro l’anno»

CAGLIARI. Delle tre associazioni in campo, Meglio in due è stata la prima a chiedere a gran voce la doppia preferenza di genere. «Abbiamo dovuto lottare per 397 giorni – scrivono in un comunicato...

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CAGLIARI. Delle tre associazioni in campo, Meglio in due è stata la prima a chiedere a gran voce la doppia preferenza di genere. «Abbiamo dovuto lottare per 397 giorni – scrivono in un comunicato Lucia Tidu, Elena Secci e Carla Poddana – e oggi siamo entusiaste per il risultato raggiunto. È una vittoria di e per la democrazia. Un altro rinvio sarebbe stato impossibile da accettare». Subito dopo il commento dell’associazione Heminas, che mesi fa aveva protestato con una manifestazione di donne vestite a lutto. «Il futuro da oggi in poi sarà rosa – è scritto in un comunicato – Sta ora al Consiglio scrivere l’ultima pagina, quella decisiva, di una legge in cui anche le donne siano davvero rappresentate nell’assemblea in cui si decide il futuro della Sardegna». Per il Coordinamento 3, è la terza associazione scesa in campo a sostegno della rivendicazione – «da questo momento in poi ogni consigliere regionale deve sentirsi investito personalmente, politicamente e moralmente della responsabilità dell’impegno che la legge sia votata entro l’anno dal Consiglio regionale». Ed è su questo obiettivo finale che è incentrato anche un altro passaggio del comunicato dell’associazione Meglio in due: «Chiediamo a tutti i movimenti di unirsi in questa vigilanza democratica sui prossimi passaggi della legge stralcio, per evitare qualunque possibile colpo di mano dell’ultim’ora».

Il giuramento di Ganau. «Siamo quasi alla fine di un percorso – ha scritto il presidente del Consiglio regionale – che rappresenta come ho avuto modo di sottolineare più volte, una battaglia di civiltà per riaffermare quei principi di equità e democraticità che il Parlamento sardo non poteva continuare ad ignorare». Per poi prendere un impegno ufficiale: «Il mio compito sarà ora quello di accelerare l'iter per portare al più presto la discussione in aula e approvare definitivamente lo stralcio della doppia preferenza di genere. Lavorerò insieme a tutte le forze politiche, per approvare la legge entro l'anno. Sono convinto che alla fine il confronto in aula consentirà di arrivare ad un'approvazione a larghissima maggioranza con l'auspicio che nel voto decisivo il Consiglio si esprima all'unanimità». È questo l’auspicio anche della Commissione pari opportunità del Consiglio regionale.

La curiosità. L’articolo due della legge stralcio prevede che sia obbligatoria la parità di genere anche nelle tribune elettorali televisive e dovrà essere lo stesso «nei messaggi autogestiti dai partiti e trasmessi dalle reti nazionali e locali». (ua)

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