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Una tartaruga rara nel camper: denunciato

Una tartaruga rara nel camper: denunciato

La Finanza scopre che un turista romano stava imbarcando l’esemplare di Testudo graeca a Olbia

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OLBIA. Un turista romano di 28 anni è stato trovato in possesso di un raro esemplare di tartaruga autoctona. L’animale è stato sequestrato a affidato alle cure degli esperti e il turista denunciato penalmente alla magistratura per la violazione di una norma internazionale e commercio illegale di animali. A scoprire la tartaruga, della specie testudo graeca, specie autoctona dell’isola in via di estinzione, sono stati i baschi verdi della Guardia di finanza del gruppo di Olbia, impiegati nei controlli aeroportuali. La scoperta è stata fatta all’Isola Bianca, nel corso di una ispezione a campione delle fiamme gialle.

I militari del nucleo operativo e pronto impiego hanno controllato un camper che stava per imbarcarsi per Civitavecchia. Durante l’attività il proprietario dell’autocaravan è stato trovato in possesso di una tartaruga selvatica, senza alcun documento attestante la legale detenzione dell’animale. Per questo motivo i finanzieri hanno provveduto al sequestro dell’esemplare che è stato affidato, in custodia giudiziale, al Centro di recupero della fauna selvatica “Carfs” dell’Ente Foreste della Regione Sardegna, in attesa di disposizioni da parte dell’Autorità giudiziaria.

Si tratta del primo sequestro di questo tipo operato in Sardegna dalla Guardia di finanza da quando – a seguito della soppressione del Corpo forestale dello Stato – è stato devoluto alle fiamme gialle il controllo doganale in materia di commercio illegale della flora e della fauna in via di estinzione, previsto dalla Convenzione di Washington del 1973 e dal Regolamento comunitario del 1997, relativo alla protezione di specie selvatiche. Il settore di servizio è particolarmente importante se si pensa che il commercio internazionale di specie tutelate (circa 35.000 tra animali e vegetali) genera a livello mondiale un giro d’affari pari a 90 miliardi di euro l’anno: si tratta del quarto mercato illegale dopo quello della droga, delle armi e della tratta degli esseri umani. La detenzione e il trasporto di specie protette costituisce una violazione penale: per questo l’uomo, un turista originario di Roma, è stato denunciato all’Autorità giudiziaria di Tempio e ora rischia una pena detentiva e una ammenda che può arrivare a 150mila euro.

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