La Nuova Sardegna

Latte sardo, presto una banca dati

Latte sardo, presto una banca dati

Per accedere agli aiuti al settore ovicaprino si dovranno dichiarare i litri prodotti

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Che l’isola sia la maggior area produttrice di latte ovino del Mediterraneo sembra assodato. Ma, incredibilmente, non esistono numeri ufficiali sulle quantità prodotte dal settore in Sardegna, che sembrerebbe aggirarsi intorno ai 300 milioni di litri all’anno. Per la Regione l’occasione di fare chiarezza ed evitare che il mercato giochi sui prezzi nasce grazie ai 45 milioni di aiuti stanziati per il settore ovicaprino.

Su proposta dell’assessore dell’Agricoltura, Pier Luigi Caria, la Giunta ha approvato le direttive di attuazione del programma di interventi a sostegno delle imprese del comparto per far fronte al deterioramento delle condizioni di produzione e di mercato del latte nella campagna 2016/2017. Per l’accesso agli aiuti, che assommano a 45 milioni, le imprese dovranno comunicare i quantitativi di latte prodotti e conferiti al primo acquirente nel corso delle campagne 2015/2016 e 2016/2017. Nel caso di produttori che provvedano direttamente alla trasformazione in azienda, tale comunicazione riguarderà i quantitativi trasformati. Le imprese dovranno quindi predisporre copia delle fatture o di documenti contabili di valore probatorio equivalente. In mancanza di tale comunicazione e delle relative fatture si è esclusi dal beneficio. La comunicazione sui quantitativi di latte prodotti e conferiti al primo acquirente o trasformati in azienda non ha rilevanza ai fini istruttori, su cui sarà fatto un controllo finalizzato a determinarne la congruità.

Al fine di accelerare i tempi di attuazione del provvedimento, gli aiuti saranno erogati conformemente a quanto previsto dal decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, che regola l’accesso agli interventi del Fondo di solidarietà nazionale. Si vuole favorire così la ripresa economica e produttiva delle imprese agricole nelle zone colpite da calamità naturali o eventi eccezionali. Saranno quindi concessi, direttamente ai pastori, 13 euro a capo presente in azienda al 30 giugno 2017. Eventuali risorse che si rendessero disponibili, come per esempio quelle del Fsn, saranno ulteriormente ripartite. L’assessorato dell’Agricoltura fisserà i termini per la presentazione delle domande entro 10 giorni dall’approvazione del programma di sostegno. Sarà effettuato un controllo a campione su almeno il 5% delle domande pervenute, così da verificare la veridicità delle dichiarazioni, il rispetto delle condizioni di accesso, i requisiti di legittimazione e dei presupposti per l’accesso all’aiuto. (a.palm.)



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative