Migranti in calo, centro rimpatri a Macomer

L’assessore Spanu: «L’isola sotto la quota massima. E quasi tutti gli algerini sono stati già espulsi»

SASSARI. Erano 6100 un mese fa, sono 5500 oggi: a dare i numeri è la Regione insieme al Ministero dell’Interno al termine di un incontro a Roma dedicato alla questione migranti. Agli sbarchi concordati nell’ambito degli accordi Frontex ma anche all’emergenza sbarchi diretti: quelli degli algerini sulle coste del Sulcis, oltre 1200 arrivi non autorizzati dall’inizio dell’anno, più del totale del 2016. L’assessore agli Affari generali Filippo Spanu si dichiara soddisfatto dell’esito dell’incontro romano, per due ragioni: il numero di ospiti nei centri d’accoglienza è calato di circa 600 unità – e in maniera proporzionale è calata anche la quota percentuale assegnata alla Sardegna – e la maggior parte degli algerini sbarcati clandestinamente sono già fuori dall’isola.

Il vertice. A Roma a ricevere l’assessore Spanu c’erano Mario Morcone, capo di Gabinetto del ministro Minniti, Gerarda Pantalone, capo Dipartimento per le libertà civili e per l'immigrazione. Erano presenti anche le prefette di Cagliari e Nuoro, Tiziana Costantino e Carolina Bellantoni. «Ora la Sardegna è al di sotto della quota massima di accoglienza stabilita – dice Spanu – cioè il 2,96% rispetto al totale delle presenze in Italia. Il presidente Pigliaru in più occasioni aveva espresso al Governo l'urgenza di intervenire per riportare la soglia a livelli di normalità, ed aveva ricevuto garanzie dal ministro Minniti. Oggi prendiamo atto di un importante risultato – aggiunge l’assessore – la quota attuale si attesta al 2,83%, quindi al di sotto della quota concordata».

Allarme algerini. Anche su questo fronte Spanu è soddisfatto: «I vertici del Ministero dell'Interno ci hanno comunicato che la maggior parte delle persone che hanno utilizzato il canale algerino sono già fuori dal territorio regionale. Noi abbiamo chiesto con forza che il Governo intensifichi il dialogo con le autorità algerine e percorra tutte le possibili strade per bloccare il flusso e dare corso ai rimpatri». Riguardo gli sbarchi diretti, Spanu ha ricordato che «c'è la disponibilità del Comune di Macomer a ospitare il Cpr (centro di permanenza per i rimpatri ndr) ma la Regione chiede che la struttura deve essere esclusivamente destinata ai migranti in arrivo dall'Algeria e la presenza della polizia deve essere rafforzata». Il ministero risponderà entro due settimane.

Le reazioni. Ugo Cappellacci, coordinatore di Forza Italia, definisce «desolante lo spettacolo di una Giunta regionale che si reca a Roma solo per prendere ordini sull'accoglienza indiscriminata di migranti mentre a Cagliari e in tutta la Sardegna si moltiplicano gli episodi di micro-criminalità connessi agli sbarchi continui». Anche Andrea Vallascas, deputato M5s, sottolinea la necessità che il ministro intervenga con urgenza per fermare gli sbarchi clandestini di algerini.

Nuovo bando. Intanto la ricerca di strutture d’accoglienza non si ferma. Questa volta riguarda i minori non accompagnati: la Prefettura di Cagliari ha pubblicato un bando per il reperimento di 150 posti per ragazzi di età non inferiore ai 14 anni. Per le domande c’è tempo sino al 27 ottobre, l’offerta dovrà partire da una base d’asta di 36,88 euro per ciascun ospite. Vincerà l’offerta economicamente più vantaggiosa. Ma con quell’importo dovranno essere garantiti, oltre che vitto e alloggio, anche interventi a favore di una reale integrazione.

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