Gambero Rosso, i migliori bar d’Italia? Nessun premio ai sardi
I bar e i locali alla moda non sono un buon motivo per venire in Sardegna: ne è convinta la giuria della guida “Bar d’Italia 2018”
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SASSARI. I bar e i locali alla moda non sono un buon motivo per venire in Sardegna. Ne è convinta la giuria del Gambero Rosso che nella guida “Bar d’Italia 2018” – presentata ieri al pubblico – non ha premiato neanche un locale sardo. In nessuna categoria. Né per quella dei “Chicchi” (il premio alla miglior qualità del caffé), né per quella delle “Tazzine” (che comprende anche l’offerta gastronomica), né per i “Cocktail bar”, né per “Le migliori colazioni d’Italia”. Insomma, nell’isola non c’è un bar o un locale che possa competere con quelli votati e premiati dalla giuria di esperti del settore, composta quest’anno dai giornalisti Donatella Bianchi (Rai), Federico De Cesare Viola (Sole 24 ore), Carlotta Garancini (Corriere della Sera), Licia Granello (La Repubblica), Alessandra Moneti (Ansa) e Beniamino Pagliaro (La Stampa).
Il premio di miglior “Bar dell’anno” è andato a “300mila Lounge” di Lecce premiato per «l’innovativa visione imprenditoriale, la qualità dell’offerta complessiva, per la ricerca della materia prima e la sensibilità ai temi sociali e di sostenibilità ambientale».
In tutte le categorie svetta la Lombardia con 9 locali. A seguire il Veneto con 7, l’Emilia Romagna con 6, il Piemonte e la Sicilia con 5, la Toscana con 3, la Liguria, il Friuli Venezia Giulia, il Lazio, la Campania e la Puglia con 2. Un locale sul podio per Abruzzo e Marche. Il premio per l’aperitivo dell’anno assegnato da Sanbittèr&Gambero Rosso è andato al “Sambirano” di Reggio Emilia.
La guida ai “Bar d’Italia” del Gambero rosso è nata 18 anni fa per premiare i locali che nel tempo hanno saputo rinnovarsi, pur mantenendo intatta la loro anima originale, quella di punto di ritrovo del quartiere. L’obiettivo è aiutare i viaggiatori a scovare non solo gli indirizzi alla moda ma sopratutto quelli che puntano sulla qualità dei prodotti e su un ambiente accogliente. In quest’ottica la guida ha selezionato in Italia 1.300 indirizzi: locali storici, bar di quartiere, cocktail-bar alla moda. Tutti però accomunati dal desiderio di offrire al cliente un’esperienza indimenticabile. Un’esperienza che, evidentemente, non offrono i locali della Sardegna, esclusi da tutte le graduatorie. Per il Gambero Rosso nell’isola è difficile trovare un bar o un locale che offra offerte gastronomiche sfiziose, leggere, da consumare veloci prima di tornare in ufficio, come insalate, panini gourmet o piatti salutisti. Per non parlare della colazione: molti bar offrono i cornetti surgelati mentre quelli premiati dal Gambero Rosso privilegiano “prodotti di prima qualità, senza lieviti e con burro selezionato».
Il premio di miglior “Bar dell’anno” è andato a “300mila Lounge” di Lecce premiato per «l’innovativa visione imprenditoriale, la qualità dell’offerta complessiva, per la ricerca della materia prima e la sensibilità ai temi sociali e di sostenibilità ambientale».
In tutte le categorie svetta la Lombardia con 9 locali. A seguire il Veneto con 7, l’Emilia Romagna con 6, il Piemonte e la Sicilia con 5, la Toscana con 3, la Liguria, il Friuli Venezia Giulia, il Lazio, la Campania e la Puglia con 2. Un locale sul podio per Abruzzo e Marche. Il premio per l’aperitivo dell’anno assegnato da Sanbittèr&Gambero Rosso è andato al “Sambirano” di Reggio Emilia.
La guida ai “Bar d’Italia” del Gambero rosso è nata 18 anni fa per premiare i locali che nel tempo hanno saputo rinnovarsi, pur mantenendo intatta la loro anima originale, quella di punto di ritrovo del quartiere. L’obiettivo è aiutare i viaggiatori a scovare non solo gli indirizzi alla moda ma sopratutto quelli che puntano sulla qualità dei prodotti e su un ambiente accogliente. In quest’ottica la guida ha selezionato in Italia 1.300 indirizzi: locali storici, bar di quartiere, cocktail-bar alla moda. Tutti però accomunati dal desiderio di offrire al cliente un’esperienza indimenticabile. Un’esperienza che, evidentemente, non offrono i locali della Sardegna, esclusi da tutte le graduatorie. Per il Gambero Rosso nell’isola è difficile trovare un bar o un locale che offra offerte gastronomiche sfiziose, leggere, da consumare veloci prima di tornare in ufficio, come insalate, panini gourmet o piatti salutisti. Per non parlare della colazione: molti bar offrono i cornetti surgelati mentre quelli premiati dal Gambero Rosso privilegiano “prodotti di prima qualità, senza lieviti e con burro selezionato».
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