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Infrastrutture, procedure veloci

Infrastrutture, procedure veloci

L’assessore Balzarini: «Dobbiamo rispettare scadenze rigide»

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CAGLIARI. Il piano straordinario per le infrastrutture, destinato a colmare lo storico gap della Sardegna, deve correre ancora più veloce. Per non finire stritolato nella burocrazia e nei vari passaggi da un ente all’altro, la giunta ha deciso di «rimodularlo per renderlo più snello». Lo ha detto l’assessore ai lavori pubblici Edoardo Balazarini nell’aula della commissione per il governo del territorio, che ha dato il via libera alla nuova strategia d’intervento, «La rimodulazione – ha detto Balzarini – è stata necessaria per rispettare i tempi molto rigidi previsti per la realizzazione delle infrastrutture. Tutti questi lavori – ha aggiunto – dovranno essere completati entro il 2022, una scadenza solo all’apparenza lontana ma in realtà molto vicina». Soprattutto alla luce di quella che è una normativa complessa e la difficoltà dei destinatari del finanziamento di predisporre le diverse fasi della progettazione». Quindi, nella correzione volante – ha concluso l’assessore – «sono stati privilegiati i progetti d’importo minore destinati al contrasto del rischio idrogeologico, alla viabilità e alla ricostruzione delle strutture pubbliche distrutte dalle calamità naturali».

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