La Nuova Sardegna

Nelle intercettazioni nuovi guai per gli indagati

di Mauro Lissia
Nelle intercettazioni nuovi guai per gli indagati

Tutti gli arrestati fanno scena muta davanti al gip, ma emergono altri dettagli

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CAGLIARI. Per ora nessuno parla, dei tre sardi finiti agli arresti domiciliari con l’accusa di concorso in corruzione aggravata per la tangente da 135 mila euro sull’appalto dell’impianto fotovoltaico di Ottana due si sono avvalsi della facoltà di non rispondere e il terzo sceglierà il silenzio questa mattina. Mentre i due dirigenti delle coop emiliane saranno sentiti anche loro oggi per rogatoria dai gip di Bologna e di Modena. I difensori sono impegnati da ieri a scaricare la montagna di documenti e di atti d’indagine depositata nella cancelleria della Procura, il materiale sul quale ha lavorato il gip Giuseppe Pintori per motivare le cinque misure di custodia domiciliare firmate lo scorso 26 settembre ed eseguite martedì scorso. Per Davide Galantuomo però gli avvocati Guido e Federico Manca Bitti hanno chiesto fin dal primo incontro col giudice l’attenuazione della misura cautelare. Silenzio totale anche da parte di Renato Copparoni, difeso da Riccardo Floris, mentre Paolo Salvatore Pinna - per l’accusa il regista e facilitatore dell’operazione - sarà sentito oggi dal gip di Oristano insieme al difensore Leonardo Filippi ma non risponderà alle domande del gip in attesa di conoscere gli atti dell’inchiesta. Soltanto questa mattina si saprà se Gianni Lolli e Luigi Betti, assistiti dagli avvocati Matteo Pinna e Paolo Trombetti, decideranno di rompere il silenzio o affideranno la loro difesa all’esame sostenuto nel corso dell’inchiesta e alla memoria tecnica depositata mesi fa negli uffici della Procura.

Intanto dai documenti del procedimento emergono elementi nuovi, che non cambiano la posizione degli indagati ma completano il quadro di una vicenda inquietante per la straordinaria disinvoltura con cui si muovono i protagonisti, scavalcando le regole e - secondo il gip Pintori e i pm Porcu e Secci - anche le norme del codice penale. A leggere il lungo rapporto trasmesso dal nucleo di polizia tributaria di Oristano, firmato dal tenente colonnello Marco Iannicelli, ci sarebbe un’altra persona che sapeva del tentativo di truccare l’appalto di Ottana e che ha fornito informazioni riservate alla cricca capeggiata, per l’accusa, da Davide Galantuomo. Si tratta di Filippo Bruera, collaboratore dell’ex sindaco di Quartu nell’amministrazione dell’Enas, che continua a parlare della gara d’appalto con Galantuomo anche quando quest’ultimo aveva esaurito il suo mandato e si impegna a informare delle questioni d’ufficio persino un estraneo assoluto come Renato Copparoni. Risulta dalle intercettazioni che l’ex calciatore sostiene di aver ricevuto da Bruera una copia della determinazione dirigenziale che riguarda l’appalto di Ottana aggiudicato alla Ccc di Forlì - che avrebbe pagato la tangente a Galantuomo, Pinna e lo stesso Copparoni - e questo per la Polizia tributaria dimostra come Bruera «sia perfettamente a conoscenza dei loro intenti delittuosi, come confermano le successive telefonate dove Copparoni s'interfaccia direttamente con Bruera» e il 5 dicembre 2014, quando il dipendente dell’Enas gli parla al telefono:

Copparoni: eh Filippo.

Bruera: ciao Renato.

Copparoni: ciao, ascolta... novità niente per quella situazione? per il (incomprensibile)

Bruera: nooo ..no no no no. ..ti faccio sapere.

Copparoni: non hanno fatto niente? non sai quindi?

Bruera: mah...adesso verifico, verifico.. non ho... non ho.. non ho verificato ma non penso saraaa... sarà dei prossimi... documento ufficiale.

Copparoni: no, quello vabbè ... no, quello vabbè ma se hanno, sapere se... hanno...

Bruera: ah come è andata la cosa...

Copparoni: eh si.

Bruera: no no... non mi interessa quello, adesso no, no, non sono... meglio non passare...

Copparoni: ah... eh... e no perchè, perchè cosi chiamavo capito? Gli dicevo a tutti.

Bruera: peeerò no, però no, è meglio di no.

Copparoni: va bene, allora...

Bruera: va bene?

Copparoni: aspettiamo martedi... dai...

Bruera: ok, perfetto.

Copparoni: ciao, grazie.

Bruera: buon fine settimana, ciao Renato.



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