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Il flop del referendum: in pochi alle urne

Il flop del referendum: in pochi alle urne

A Oristano il referendum contro Abbanoa si è svolto il 19 marzo scorso, su richiesta di un comitato di cittadini che, in poche settimane, aveva raccolto una valanga di firme. Un referendum consultivo,...

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A Oristano il referendum contro Abbanoa si è svolto il 19 marzo scorso, su richiesta di un comitato di cittadini che, in poche settimane, aveva raccolto una valanga di firme. Un referendum consultivo, quello indetto dal sindaco Guido Tendas (nella foto), che non ha però raggiunto il quorum dei votanti. Appena 9mila i cittadini che si sono recati alle urne, invece dei 13mila che sarebbero stati necessari per superare lo scoglio. Dallo scrutinio è emerso comunque che il 72% delle schede era a favore dell’uscita da Abbanoa. Purtroppo, nonostante la campagna martellante del comitato proponente, il referendum che chiedeva agli elettori «Volete voi che il Comune adotti tutti gli atti ed effettui tutte le azioni necessarie affinché Oristano possa gestire direttamente il servizio idrico? », è fallito. Se invece fosse stato raggiunto il quorum, e in caso di vittoria del Si, il Consiglio comunale avrebbe avuto 30 giorni di tempo per dichiarare le proprie intenzioni sul risultato del voto indicando i provvedimenti e i tempi di attuazione. Il risultato del referendum ora non potrà avere alcun effetto pratico sulle decisioni del Consiglio comunale di Oristano in merito alla gestione del servizio idrico.



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