mobilitÀ interna
La Cisl punta sui trasporti pubblici
Il segretario Ganga: «Sono l’arma migliore contro lo spopolamento»
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CAGLIARI. Qualsiasi tipo di sviluppo della Sardegna passa attraverso il trasporto pubblico locale. A sostenerlo è Ignazio Ganga, segretario regionale della Cisl, che si è rivolto direttamente all’assessore Carlo Careddu. «Si tratta di un’enorme fabbrica di produzione, di servizi e di lavoro, tutt’altro che un Molok mangia soldi. È un sistema che contribuisce a generare crescita e benessere in quest’isola. Con l’assessore ci piacerebbe discutere della pianificazione del trasporto pubblico locale in termini di investimento piuttosto che di costo. L’approccio capovolto potrebbe rischiare di riportarci indietro così come accade sul tema riforme, maggiormente caratterizzato sulla sostenibilità economica anziché sulla sostenibilità sociale». «Il trasporto pubblico locale – dice ancora Ganga – per la Sardegna rappresenta un aspetto centrale per le politiche che dovranno essere messe in campo nell’isola, soprattutto quelle destinate a favorire la ripartenza dopo il lungo periodo di crisi e rispetto all’annoso problema dello spopolamento delle aree interne che vedono nel trasporto pubblico locale una delle leve più importanti per lenire l’attuale stato di sofferenza utile a rilanciare nuove azioni di sviluppo locale». Nel trasporto pubblico locale sardo sono impegnati 4mila operatori di cui 3.300 nel pubblico. Il trasporto pubblico locale pesa sul bilancio ordinario della Regione per il 95%, mentre per il 2 è a carico dello Stato e per il 3 a valere sull’Unione Europea. La voce trasporti è al quarto posto tra quelle iscritte nelle spese del bilancio della Sardegna, dopo sanità, trasferimenti agli enti locali e le spese per il funzionamento della struttura regionale.
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