Mauro Pili denuncia: ecco le armi nascoste a Guardia del Moro
SASSARI. Prima una diretta streaming, poi oltre 50 foto di armi, proiettili, munizioni. Casse e involucri che contengono un arsenale. Mauro Pili rilancia sul web le immagini delle armi custodite nel...
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SASSARI. Prima una diretta streaming, poi oltre 50 foto di armi, proiettili, munizioni. Casse e involucri che contengono un arsenale. Mauro Pili rilancia sul web le immagini delle armi custodite nel deposito supersegreto di Guardia del Moro, nell’isola di Santo Stefano. Per il parlamentare di Unidos non ci sono dubbi. «Un arsenale di guerra prima nascosto e poi sparito. Dai bunker di La Maddalena, nei sotterranei di Guardia del Moro, sono sparite casse e casse di armi di ogni genere. Tutto nascosto agli occhi indiscreti di contabilità di Stato e all’opinione pubblica. Qualche pseudo autorizzazione per fornire qualche mitragliatrice a gruppi sparsi nel mondo non giustifica di certo la mole di questo immenso arsenale. Niente rispetto all’arsenale nascosto alla Maddalena e ora sparito». Per dare sostegno alla sua ipotesi Pili mette on line oltre 50 foto. Per lui è certo che quelle armi siano state custodite dentro il deposito super segreto di Guardia del Moro. Un luogo inaccessibile per qualsiasi civile. Parlamentari compresi. «Emerge un dato eloquente, a Guardia del Moro erano stivate non solo partite rilevanti di mitragliatrici, ma molto di più. Nessuno ha mai saputo in realtà quante fossero queste riserve belliche e la loro destinazione finale». Pili è l’ultimo di una lunga serie di politici sardi che hanno tentato di fare chiarezza sul deposito da sempre custodito in modo geloso dalla Difesa. Tanto da far rinnovare allo Stato di imperio i vincoli di servitù. Contro l’espresso parere di tutta la politica sarda. «Di certo dopo l’autorizzazione rilasciata dagli uffici statali il 5 maggio del 2014 per trasferire quelle armi verso il continente tutto è stato di fatto secretato –conclude Pili – . E le ragioni del diniego alla mia visita nei giorni di trasferimenti consistenti di armi da Santo Stefano è spiegato dalle immagini. Numeri mai precisati e verificati di missili filoguidati, razzi campali, spolette, razzi anticarro per RPG7, cartucce di vario tipo, 29 mila mitragliatrici Kalashnikov dichiarate, ghiere metalliche. Armi sparite nel buio».
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