Fondazione di Sardegna, bando da 20 milioni
di Stefano Ambu
Attività e beni culturali assorbono la maggiore percentuale di stanziamenti. Tra gli obiettivi sostenere la scuola isolana e battere dispersione e spopolamento
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CAGLIARI. Dalla salute pubblica all'arte. Passando per ricerca scientifica, volontariato ed edilizia popolare. Al via i bandi della Fondazione di Sardegna per l'erogazione di 20 milioni di euro di contributi per il 2018: è già possibile presentare proposte e progetti. Si parte con un nuovo obiettivo, già testato positivamente lo scorso anno: aiutare la scuola. Su due fronti: provare a far abbandonare alla Sardegna le ultime posizioni nella classifica della dispersione; e provare, anche attraverso l'istruzione, a frenare lo spopolamento nell'interno. Come? Aiutando ad ampliare l'offerta formativa nelle piccole realtà ancora alle prese con le pluriclassi. Magari con iniziative che coinvolgano tutto il paese.
Il 14 novembre c'è la scadenza per le domande. Le altre tappe: il 19 gennaio il completamento del percorso di valutazione e il 29 dello stesso mese la graduatoria finale. Il pacchetto di 20 milioni comprende 17 di erogazioni dirette e quasi tre per la Fondazione con il sud e il Fondo di contrasto alla povertà educativa minorile. Per i bandi tematici ci sono a disposizione 10 milioni per il triennio 2018-2020, mentre per i progetti e strategici si utilizzeranno 7 milioni. Con la conferma dei contributi alle scuole e dell'impegno in educazione, istruzione e formazione.
Programmato per il settore educazione e istruzione un aiuto di oltre 1,2 milioni, oltre il 7 per cento della posta complessiva. Tre punti chiave: supportare progetti didattici innovativi che rendano i processi formativi più attuali, attraenti e competitivi; contribuire all'ammodernamento degli istituti; favorire gli interventi nelle scuole superiori rivolti a rafforzare percorsi di integrazione con il mondo del lavoro.
Le altre aree di intervento sono arte, attività e beni culturali: è il settore che beneficia maggiormente degli stanziamenti della Fondazione con 5,3 milioni, più del 31% del totale. C'è poi la ricerca scientifica e tecnologica con una fetta del 24%: oltre 4 milioni. Seguono i settori volontariato, filantropia e beneficenza ( 2,2), salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa (1,7), sviluppo locale ed edilizia popolare ( 2,5). «Abbiamo rispettato la tempistica – ha detto Carlo Mannoni, segretario generale della Fondazione – Tante le esperienze di cui siamo orgogliosi- ma, per fare un esempio, ci è piaciuto molto il progetto con le Università di Cagliari e Sassari di collaborazione con la sponda sud del Mediterraneo, ci sembra una buona pratica».
Il 14 novembre c'è la scadenza per le domande. Le altre tappe: il 19 gennaio il completamento del percorso di valutazione e il 29 dello stesso mese la graduatoria finale. Il pacchetto di 20 milioni comprende 17 di erogazioni dirette e quasi tre per la Fondazione con il sud e il Fondo di contrasto alla povertà educativa minorile. Per i bandi tematici ci sono a disposizione 10 milioni per il triennio 2018-2020, mentre per i progetti e strategici si utilizzeranno 7 milioni. Con la conferma dei contributi alle scuole e dell'impegno in educazione, istruzione e formazione.
Programmato per il settore educazione e istruzione un aiuto di oltre 1,2 milioni, oltre il 7 per cento della posta complessiva. Tre punti chiave: supportare progetti didattici innovativi che rendano i processi formativi più attuali, attraenti e competitivi; contribuire all'ammodernamento degli istituti; favorire gli interventi nelle scuole superiori rivolti a rafforzare percorsi di integrazione con il mondo del lavoro.
Le altre aree di intervento sono arte, attività e beni culturali: è il settore che beneficia maggiormente degli stanziamenti della Fondazione con 5,3 milioni, più del 31% del totale. C'è poi la ricerca scientifica e tecnologica con una fetta del 24%: oltre 4 milioni. Seguono i settori volontariato, filantropia e beneficenza ( 2,2), salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa (1,7), sviluppo locale ed edilizia popolare ( 2,5). «Abbiamo rispettato la tempistica – ha detto Carlo Mannoni, segretario generale della Fondazione – Tante le esperienze di cui siamo orgogliosi- ma, per fare un esempio, ci è piaciuto molto il progetto con le Università di Cagliari e Sassari di collaborazione con la sponda sud del Mediterraneo, ci sembra una buona pratica».
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