Turismo, nasce Brand Sardinia
Ramona Cherchi, Federalberghi: marchio unico per proporre l’isola sul mercato
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OLBIA. Comporre il puzzle del prodotto Sardegna attraverso la creazione di un marchio. C’è la visione che parte da una percezione empirica nel progetto di Ramona Cherchi, direttrice dell’hotel DoubleTree by Hilton di Olbia e vicepresidente di Federalberghi Gallura. Il marchio ha il nome di Brand Sardinia e costituisce la prima pietra di un edificio che punta a commercializzare un’identità. «La mia idea è mettere insieme valori, connotazioni, prodotti, beni che devono essere percepiti come tali dal mercato – spiega –. Turismo e accoglienza, servizi, folclore, enogastronomia, tradizioni culturali, stile di vita e longevità dovranno essere declinate in un prodotto Sardegna commercializzabile nel mondo». Un’idea che non punta solo a creare un unico brand dai tanti marchi isolani, ma costruire le premesse per la sua stessa realizzazione.
Censimento. Il primo passaggio sarà un censimento in tutta la Sardegna, da nord a sud, delle aziende, risorse, attività presenti nel territorio. I tanti marchi parcellizzati del prodotto Sardegna che rappresentino le voci di un grande database: ricettività e accoglienza, turismo attivo, aziende enogastronomiche, luoghi di interesse storico, archeologico e naturalistico, folclore e tradizioni laiche e religiose. Il secondo passaggio consisterà nell’elaborazione di uno statuto che racchiuda gli standard qualitativi ai quali le aziende presenti all’interno del “Brand Sardinia” dovranno conformarsi. Il marchio è stato già depositato alla Camera di Commercio di Sassari e accoglierà le aziende che rispetteranno standard qualitativi che prevedono: la possibilità di dotarsi di una struttura che garantisca risposte alle richieste dei clienti al massimo in 24 ore e l’uso della lingua inglese. Aziende che dovranno poi dotarsi di adeguato materiale informativo per descrivere la propria attività e i prodotti commercializzati.
Il portale. La fase successiva prevede la nascita di un portale Brandsardinia.com che prevede sue pagine social, nel quale ci sia un “booking engine”, motore di ricerca unico per le prenotazioni, insieme a un sito di e-commerce che rappresenterebbe il fulcro per la commercializzazione del prodotto. «Questo progetto ambisce a portare in modo unitario e coeso la nostra terra nel mondo, comunicandone i valori e le tradizioni, promuovendole e vendendole nei mercati di riferimento – spiega Ramona Cherchi –. La volontà è quella di lavorare in sinergia con la Regione, col sistema delle amministrazioni locali, in coordinamento con i principali hub aeroportuali per un progetto che punta a migliorare il tessuto economico e sociale della Sardegna per più tempo durante tutto l’anno». Con l’ambizione di essere un antidoto valido contro la sindrome da stagionalità che affligge storicamente il macrocosmo turistico sardo.
«Penso che la vocazione di Brand Sardinia sia ampia, con un progetto che intende sviluppare il marketing online e lanciare l’offerta attraverso workshop nelle principali città europee – conclude la Cherchi –. Vogliamo comporre il puzzle e portarlo dappertutto».
Censimento. Il primo passaggio sarà un censimento in tutta la Sardegna, da nord a sud, delle aziende, risorse, attività presenti nel territorio. I tanti marchi parcellizzati del prodotto Sardegna che rappresentino le voci di un grande database: ricettività e accoglienza, turismo attivo, aziende enogastronomiche, luoghi di interesse storico, archeologico e naturalistico, folclore e tradizioni laiche e religiose. Il secondo passaggio consisterà nell’elaborazione di uno statuto che racchiuda gli standard qualitativi ai quali le aziende presenti all’interno del “Brand Sardinia” dovranno conformarsi. Il marchio è stato già depositato alla Camera di Commercio di Sassari e accoglierà le aziende che rispetteranno standard qualitativi che prevedono: la possibilità di dotarsi di una struttura che garantisca risposte alle richieste dei clienti al massimo in 24 ore e l’uso della lingua inglese. Aziende che dovranno poi dotarsi di adeguato materiale informativo per descrivere la propria attività e i prodotti commercializzati.
Il portale. La fase successiva prevede la nascita di un portale Brandsardinia.com che prevede sue pagine social, nel quale ci sia un “booking engine”, motore di ricerca unico per le prenotazioni, insieme a un sito di e-commerce che rappresenterebbe il fulcro per la commercializzazione del prodotto. «Questo progetto ambisce a portare in modo unitario e coeso la nostra terra nel mondo, comunicandone i valori e le tradizioni, promuovendole e vendendole nei mercati di riferimento – spiega Ramona Cherchi –. La volontà è quella di lavorare in sinergia con la Regione, col sistema delle amministrazioni locali, in coordinamento con i principali hub aeroportuali per un progetto che punta a migliorare il tessuto economico e sociale della Sardegna per più tempo durante tutto l’anno». Con l’ambizione di essere un antidoto valido contro la sindrome da stagionalità che affligge storicamente il macrocosmo turistico sardo.
«Penso che la vocazione di Brand Sardinia sia ampia, con un progetto che intende sviluppare il marketing online e lanciare l’offerta attraverso workshop nelle principali città europee – conclude la Cherchi –. Vogliamo comporre il puzzle e portarlo dappertutto».
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