settore caseario
Ovicaprino, arrivano i contributi
La Regione ha stanziato 45 milioni: 13 euro per ogni capo
2 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. Da lunedì prossimo le 12mila aziende dell’ovicaprino potranno presentare le domande per ottenere i contributi straordinari stanziati dalla Regione per far fronte alla siccità e alla crisi del prezzo del latte.
A disposizione degli allevatori ci sono 45 milioni di euro: 13 euro per ogni capo presente in azienda fino al 30 giugno.
Le domande dovranno essere presentate in uno dei 32 sportelli unici territoriali dell’agenzia Laore Sardegna, mentre il pagamento sarà effettuato dall’agenzia Argea.
Per accedere al contributo le imprese dovranno comunicare i quantitativi di latte prodotti durante le due ultime campagne, quelle del 2015-2016 e del 2016-2017, e poi conferiti al primo acquirente. Nel caso in cui siano stati invece i produttori a occuparsi anche della trasformazione, le aziende dovranno comunicare i quantitativi utilizzati direttamente.
Alla comunicazione dovranno essere allegate anche le fatture o altri documenti contabili dello stesso valore. In mancanza della comunicazione richieste e delle fatture, le aziende saranno escluse dai contributi. «Grazie al prezioso contributo delle agenzie agricole regionali – ha detto l’assessore Pier Luigi Caria – la giunta e il Consiglio regionale hanno mantenuto l’impegno preso con i pastori e con le associazioni per aiutarli a superare le numerose criticità che hanno investito il mondo delle campagne a causa della siccità».
Sarà l’agenzia Argea ad occuparsi dei pagamenti alle aziende e, soprattutto, ad organizzare i programmi e le varie fasi per la gestione delle domande di contributo.
A disposizione degli allevatori ci sono 45 milioni di euro: 13 euro per ogni capo presente in azienda fino al 30 giugno.
Le domande dovranno essere presentate in uno dei 32 sportelli unici territoriali dell’agenzia Laore Sardegna, mentre il pagamento sarà effettuato dall’agenzia Argea.
Per accedere al contributo le imprese dovranno comunicare i quantitativi di latte prodotti durante le due ultime campagne, quelle del 2015-2016 e del 2016-2017, e poi conferiti al primo acquirente. Nel caso in cui siano stati invece i produttori a occuparsi anche della trasformazione, le aziende dovranno comunicare i quantitativi utilizzati direttamente.
Alla comunicazione dovranno essere allegate anche le fatture o altri documenti contabili dello stesso valore. In mancanza della comunicazione richieste e delle fatture, le aziende saranno escluse dai contributi. «Grazie al prezioso contributo delle agenzie agricole regionali – ha detto l’assessore Pier Luigi Caria – la giunta e il Consiglio regionale hanno mantenuto l’impegno preso con i pastori e con le associazioni per aiutarli a superare le numerose criticità che hanno investito il mondo delle campagne a causa della siccità».
Sarà l’agenzia Argea ad occuparsi dei pagamenti alle aziende e, soprattutto, ad organizzare i programmi e le varie fasi per la gestione delle domande di contributo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google