Cappellacci al Pd: voi servi dell’Ue
L’ex governatore all’attacco sui trasporti aerei: la Sardegna rischia l’isolamento
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CAGLIARI. Il leader di Forza Italia Ugo Cappellacci contro il senatore del Pd, Silvio Lai, che aveva accusato l’opposizione di centrodestra di tifare contro l’Europa pur di andare contro Pigliaru. «Il senatore Lai capovolge la realtà per coprire la codardia della giunta regionale: noi abbiamo sempre difeso i diritti dei sardi, loro hanno tenuto un atteggiamento servile e ora rischiano di isolare la Sardegna». Il coordinatore regionale di Forza Italia va giù pesante contro Pigliaru e il suo esecutivo. «È stato lui a cominciare questo disastro con le sue mani, senza bisogno della Ue: non solo non ha proseguito il nostro progetto per la tariffa unica, ma ha chiesto e ottenuto la cancellazione della continuità per Verona, Napoli, Bologna e Torino». Cappellacci difende la sua continuità. Quella varata all’epoca della sua giunta. «La Ct1 ha dato risultati ottimi, come ammesso perfino dallo stesso Lai in Commissione davanti all’Enac in un raro intervallo di lucidità politica. Dopo tre anni e mezzo di annunci a vuoto, dopo aver fatto del “ce lo chiede l’Europa” il loro primo comandamento, il Pd e i suoi alleati rischiano di isolare la Sardegna perché non sa scrivere un bando e perché non sa far valere le ragioni dei sardi di fronte alla Ue». L’ex governatore capovolge la versione di Lai e accusa il centrosinistra di remare contro l’isola. «Se c’è qualcuno che in questi anni si è schierato dalla parte di tutti gli antagonisti esterni, dall’Ue a Tirrenia, e contro i sardi, pur di andare contro di noi, è proprio il Pd. Dov’erano loro quando la Ue ha bloccato la flotta sarda, che ha trasportato centinaia di migliaia di persone con prezzi calmierati? L’immagine di Renzi e Onorato alla Leopolda è sufficiente per capire chi difende i sardi dalla Ue, dal sistema Tirrenia e da qualsiasi altro attacco esterno da chi prima si inginocchia e poi fa la sceneggiata». Dagli aerei ai traghetti: per ben due volte però la politica sui trasporti di Cappellacci è stata sanzionata dalla Ue: sul sostegno alle low cost i vettori hanno dovuto restituire i fondi, mentre sulla flotta sarda la Saremar, al 100% della Regione, è stata condannata a restituire 10 milioni di euro.
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