Pd in campo in difesa della continuità aerea
Il segretario Cucca e il senatore Lai: Cappellacci dimentica i fallimenti della sua giunta sui trasporti
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SASSARI. La guerra dei cieli per ora infiamma solo la politica. L’assessore ai Trasporti Carlo Careddu aveva chiesto unità a tutti i partiti per portare una voce coesa a Bruxelles e difendere il diritto dei sardi alla mobilità. Tempo perso. Il centrodestra è partito all’attacco. Ha puntato il dito contro la giunta Pigliaru. Cappellacci ha accusato la giunta di avere isolato la Sardegna. Il centrosinistra ha ricordato gli insuccessi della giunta Cappellacci, dal bando sulle low cost, sanzionato dall’Europa, al naufragio della Flotta sarda. «A ogni affermazione dell’ex presidente della giunta regionale di centro destra sui trasporti aerei e marittimi da 3 anni rispondo che proprio da quel pulpito non può partire alcuna lezione – attacca il senatore Pd Silvio Lai –. In questa partita sarebbe il caso di tifare tutti per la Sardegna e non per l’Ue. Si tratta di portare avanti una trattativa seria, facendo valere le nostre ragione legate all’insularità. Altra cosa era proporre misure di sostegno alle low cost manifestamente sbagliate e in contrasto con le norme europee, bocciate senza appello, con tanto di restituzione delle somme. Altra cosa era lanciarsi in un progetto come quello della flotta sarda, destinato a creare ulteriori danni economici. Chi ha assunto queste scelte, scellerate e senza senso, non poteva sperare che qualcuno avallasse le loro battaglie al di fuori delle norme. Tifare ora per la Sardegna significa sostenere una trattativa per migliorare la Ct. Se poi invece il fine ultimo è solo la polemica politica allora è inutile qualsiasi tipo di ragionamento». Anche il segretario del Pd Giuseppe Luigi Cucca interviene in difesa del modello portato avanti dalla giunta. «La continuità territoriale non è a rischio – dice Cucca –, chi lo dichiara fa un danno enorme ai sardi. Ci sono i margini per giungere in tempi rapidi a una mediazione con l’Europa che salvaguardi il diritto alla circolazione delle persone e la libera concorrenza. Non possiamo più tollerare che venga sacrificata la mobilità dei sardi in nome degli equilibri di mercato, ma non è pensabile che si possa agire contro le regole europee col rischio di incorrere in infrazioni che ricadrebbero sui cittadini, come accaduto in passato. Siamo contrari al compimento di operazioni scellerate e demagogiche, come quelle fatte dalla giunta Cappellacci che ha prodotto enormi danni al bilancio. I rilievi di Bruxelles sono superabili. La Regione ha costruito il bando partendo dalle esigenze emerse dopo le esperienze fallimentari della vecchia CT1, per rimediare ai disagi che questa ha generato». Cappellacci risponde alle accuse. «A un anno e mezzo dalla conclusione della legislatura, il Pd non illustra la propria azione di governo, ma è ancora fermo a parlare della giunta Cappellacci. La CT1 di cui Pigliaru ha chiesto la proroga perché alla scadenza non è stato capace di varare quella nuova, l’abbiamo fatta noi. Quanto ai danni alle casse regionali l’unico vero danno è l’accordo Soru-Prodi che, con Pigliaru assessore, accollò alla Sardegna i costi della continuità territoriale aerea, della Sanità ed altre voci importanti». Critico anche il consigliere Antonio Solinas, Pd. «I sardi conoscono i danni fatti dal centrodestra al sistema dei trasporti».
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