Pigliaru: Agenzia entrate è priorità
Il governatore al Pds: pronti alla sfida col governo. E dal 2018 entrerà in funzione
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CAGLIARI. A una settimana esatta dall’attacco frontale arrivato dal Partito dei sardi sul futuro dell’Agenzia sarda delle entrate, in parte la legge è stata impugnata da Palazzo Chigi, il governatore Francesco Pigliaru esce allo scoperto. Questa presa di posizione era stata sollecita, con toni anche aspri, dal gruppo del Pds in Consiglio, ed ecco quale è stata la risposta. «Crediamo fortemente nell’Agenzia – scrive il presidente – perché continua a essere uno dei punti qualificanti del nostro governo e un pezzo importante verso quel controllo fiscale che è essenziale per la Sardegna». Per poi entrare nel merito del ricorso che sarà discusso il 24 ottobre nell’aula della Corte costituzionale. «Il governo – è un altro passaggio dl comunicato – ha impugnato l’articolo 3 della legge, quello in cui è ipotizzata la futura riscossione diretta dei tributi regionali dopo un accordo preliminare con lo Stato. Quindi anche quest’articolo è stato scritto nel pieno rispetto delle leggi nazionali e, a nostro avviso, non c’è stata alcuna invasione di competenze». Fino all’annuncio decisivo, quello che si aspettava il Partito dei sardi: «Proprio per questi motivi – scrive Pigliaru – sono in atto forti pressioni sul premier Gentiloni perché ritiri il ricorso. Ha ancora il tempo per farlo e comunque la Regione si è costituita in giudizio per difendere i diritti dei sardi ed è convinta delle proprie ragioni». Poi Pigliaru ricorda che comunque «la legge sull’Agenzia resta valida ed è sempre legittima nelle sue parti essenziali. La strada è segnata da tempo e la percorreremo fino in fondo per ottenere, attraverso accordi con la Commissione paritetica, il diritto anche all’accertamento e alla riscossione delle imposte». Che l’Agenzia sia operativa è confermato dall’assessore al bilancio Raffaele Paci. «Abbiamo avviato subito dopo l’approvazione della legge in Consiglio regionale tutte le procedure per la nomina del direttore generale, il bando sta per essere chiuso, e dunque da gennaio l’Agenzia sarà pienamente operativa». Subito dopo è arrivata la nota di Gianfranco Congiu, capogruppo del Pds: «Prendiamo atto della presa di posizione del governatore e la interpretiamo come il primo dei passi che dovranno esserci perché si realizzi l’auspicata maggiore decisione della Regione nei confronti dello Stato italiano. A cominciare dall’Agenzia, frutto di una grande mobilitazione popolare per la giustizia e l’equità». Ma per il centrodestra il Pds non deve farsi illusioni. Forza Italia, con Ugo Cappellacci, ha scritto: «È dal 2014 che Pigliaru sventola bandiera bianca in ogni contenzioso e sarà così anche stavolta». Mentre i Riformatori, con Pietrino Fois, hanno detto: «Invece degli annunci sulla velocità della prossima e vuota Finanziaria, la giunta farebbe bene a impegnarsi nel pretendere i soldi, a iniziare dagli accantonamenti, che ogni anno il governo scippa ai sardi».
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