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I sardi sono tra i più motorizzati

I sardi sono tra i più motorizzati

Record a Nuoro: 69 auto ogni 100 abitanti. Sassari in testa per gli incidenti

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SASSARI. Nonostante l’ottima qualità dell’aria, le città sarde non brillano per mobilità e ambiente urbano. Troppe le auto in circolazione, molti gli incidenti stradali, poche le piste ciclabili e le aree pedonali.

Secondo il rapporto di Legambiente la Sardegna spicca, innanzitutto, per il suo parco auto. Moltissime le vetture in circolazione: a Sassari ce ne sono 63 ogni cento abitanti, a Oristano 67 e a Nuoro addirittura 69. I sardi, quindi, continuano ad andare in auto anche a causa della mancanza di trasporti pubblici. L’unica eccezione è Cagliari: dopo Venezia e Milano è la città italiana dove si fa più ricorso al trasporto pubblico.

In calo anche gli incidenti stradali: nel 2016 sono morte 3.283 persone mentre 250mila sono rimaste ferite. A fronte di una incidenza di 5,7 persone rimaste uccise o ferite in incidenti stradali ogni mille abitanti, solo Sassari supera questa media con 6,37 morti o feriti ogni mille abitanti. La città dove nel 2016 si sono registrati meno morti e feriti è invece Nuoro (al 14esimo posto) seguita da Oristano e Cagliari. Nell’indagine di Legambiente viene preso poi in considerazione il cosiddetto indice di metri equivalenti di percorsi ciclabili ogni 100 abitanti. In testa alla classifica c’è Reggio Emilia, con 41 metri, mentre i capoluoghi sardi sono tutti in fondo alla classifica, tranne Cagliari che si posiziona al 52esimo posto ma con un misero 4,5 metri equivalenti. Sassari e Nuoro sono all’86esimo e all’87esimo posto con, rispettivamente, 0,5 e 0,4 di metri equivalenti di percorsi ciclabili. Oristano, invece, non figura neanche in classifica.

Un altro parametro preso in esame da Legambiente è quello degli spazi riservati ai pedoni. In testa c’è Venezia, caso unico in Italia che vanta 5 metri di superficie stradale pedonalizzata. In Sardegna l’unica a fare la sua bella figura è Cagliari che si piazza al 14esimo posto con 0,6 metri quadrati per abitante, al di sopra della media nazionale ferma a 0,40.

A Nuoro e Oristano ci sono invece appena 0,2 metri quadrati per residente, mentre Oristano è addirittura al 104esimo posto.

L’ultimo parametro preso in considerazione da Legambiente per valutare le performance ambientali dei capoluoghi italiani riguarda la presenza di alberi in città. Solo Cagliari è in classifica al 51esimo posto, mentre Oristano, Sassari e Nuoro non sono stati in grado di rispondere nonostante gli obblighi introdotti dalla legge 10/2013 sullo sviluppo degli spazi verdi urbani.

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