La Nuova Sardegna

Rapina lampo alle Poste ma la fuga dura 15 minuti

di Alessandra Sallemi
Rapina lampo alle Poste ma la fuga dura 15 minuti

La polizia intercetta subito l’auto dei banditi armati e arresta i tre malviventi Uno di loro aveva scontato 20 anni per omicidio. Recuperato il bottino

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CAGLIARI. Rapina lampo e cattura dei banditi ancora più veloce. Nell’arco di un quarto d’ora, ieri mattina, tra via Zagabria e viale Marconi, si è consumata una rapina nell’unico ufficio postale del quartiere Genneruxi e i banditi sono stati arrestati dagli agenti di una pattuglia della squadra volante spedita dall’operatore della centrale di polizia lungo una delle possibili vie di fuga. I banditi sono stati bloccati davanti a una rinomata pasticceria all’imboccatura di viale Marconi dopo un inseguimento a sirene spiegate cominciato in via Palestrina dove l’auto era stata individuata. Armi in mano, gli agenti hanno fatto scendere i tre uomini dall’auto spinta contro il marciapiede e loro si sono arresi. Tutti e tre erano ben conosciuti in questura. Walter Camba, 56 anni, aveva già scontato 20 anni di reclusione per l’omicidio del titolare del supermercato Bevimarket (a metà degli anni Ottanta, per il quale in un primo tempo era stato accusato anche il giovane Aldo Scardella, suicida in carcere dopo aver protestato inutilmente la sua innocenza), Aldo Vacca, 47 anni, componente di una banda (Orrù) dedita alle rapine, infine Paolo Todde, 56 anni, conosciuto dalle forze dell’ordine per aver partecipato a manifestazioni antimilitariste non autorizzate. In auto gli agenti hanno trovato una pistola 7.65 con varie cartucce e una in canna, due fucili a canne mozze anch’essi carichi e pronti per sparare, passamontagna, guanti , anche uno spray al peperoncino, i 1.400 euro sottratti nell’ufficio postale dopo aver minacciato direttore, impiegati e avventori .

Il questore Pier Luigi D’Angelo ha aperto la conferenza stampa con un’ampia sottolineatura sull’importanza della collaborazione prestata dai cittadini mentre si svolgeva la rapina. Due persone, ieri, intorno a mezzogiorno, hanno chiamato il 112 per avvertire che tre banditi armati e mascherati erano appena usciti dall’ufficio postale di via Zagabria, avevano dato fuoco a una vettura ed erano saliti su un’altra, una Marea color amaranto. Uno di loro indossava una felpa con scritte che uno dei cittadini ha saputo descrivere. E mentre uno degli agenti della centrale avvertiva le quattro pattuglie della squadra Volante in giro per la quotidiana perlustrazione e le indirizzava nelle linee di fuga definite nel piano di sicurezza delle forze dell’ordine, l’altro operatore raccoglieva elementi dai cittadini che avevano osservato i banditi in uscita dalle Poste, un ufficio preso di mira da rapinatori altre volte in passato. Dopo il lavoro degli agenti delle Volanti (dirette da Dario Mongiovì) l’indagine è continuata a cura dei colleghi della squadra mobile guidata da Marco Basile e dei tecnici della polizia scientifica diretta da Anna Maria Di Giulio. La polizia ha trovato in via Varsavia la terza auto, una NissanMicra, con cui il trio doveva continuare la fuga. Altri aspetti saranno chiariti nei prossimi giorni, su questa banda gli accertamenti sono soltanto cominciati. A casa loro gli agenti hanno rinvenuto parrucche, kit perpulire le armi, fascette in plastica.

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