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Le imprese digitali faticano ad affermarsi

Le imprese digitali faticano ad affermarsi

Unioncamere: fenomeno in crescita ma l’isola va in controtendenza. Solo 117 in più in nove mesi

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SASSARI. Cresce la voglia di digitale in Italia, ma la Sardegna sembra andare in controtendenza. Nonostante l’isola sia una terra di pionieri del web, faticano ancora di più ad affermarsi le cosiddette digital companies: sono quelle che si occupano di commercio via Internet, gli Internet service provider, quelle che producono software, che elaborano dati o gestiscono portali web. Tra gennaio e settembre sono state registrate dalle Camere di Commercio isolane soltanto 117 nuove imprese che operano nel settore, di cui 30 under 35. Eppure nello stesso periodo a livello nazionale sono state 3mila nuove imprese digitali a iscriversi con una grande componente giovanile (una su tre è gestita da imprenditori under 35).

Lo attestano i dati relativi alla nati-mortalità delle imprese artigiane italiane di Movimprese, la rilevazione condotta sui Registri delle imprese delle Camere di commercio italiane da Unioncamere-InfoCamere che punta i riflettori su un settore che mostra comunque di avere una grande vitalità e fortissime potenzialità.

Complessivamente le imprese che in Italia operano nei settori digitali (dal commercio via Internet agli Internet service provider, dai produttori di software a chi elabora dati o gestisce portali web) sono oltre 122mila, ma continuano ad avere una percentuale minoritaria nel nostro Paese rappresentando solo il 2,3% dell’aumento complessivo delle imprese italiane.

«Anche in Sardegna, come nel resto del Paese abbiamo un numero di imprese digitali esiguo, ma è una realtà con un forte potenziale di sviluppo», spiegano Pierpaolo Piras e Francesco Porcu, rispettivamente presidente e segretario regionale della Cna Sardegna. «Le aziende hanno un gran bisogno di digitalizzazione e per questo occorre innalzare la cultura e le competenze digitali delle nostre imprese».

Eppure il settore digitale fatica a decollare in Sardegna, dove le imprese digitali sono 2772 di cui 316 under 35. Tra gennaio e settembre sono state registrate 117 nuove imprese che operano nel settore, di cui trenta under 35: una percentuale del 25,6%, molto più bassa di quelle che si registrano in altre parti del Mezzogiorno. Quanto al numero degli addetti il settore è in linea con la media regionale (2,7 contro una media di 2,9 addetti per impresa), ma è molto al di sotto della media nazionale delle imprese del digitale (5,4 addetti).

La ricerca non sembra riservare buone notizie per la Sardegna neppure nelle rilevazioni sulla nati-mortalità complessiva delle imprese: nei primi nove mesi del 2017 tra aperture e chiusure nella nostra regione è stato infatti registrato un saldo positivo di sole 316 imprese, con una contrazione del tasso di crescita rispetto allo scorso anno: 0,19% contro lo 0,53% del 2016.

Sono circa 170mila le imprese attualmente censite dalle Camere di Commercio sarde. Nei primi nove mesi del 2017 tra aperture e chiusure è stato registrato un saldo di 316 unità, con una contrazione del tasso di crescita rispetto allo scorso anno: 0,19% contro lo 0,53% del 2016. Tra le Province, Cagliari registra il dato migliore con un saldo di 181 nuove imprese (+0,26%). Seguono Sassari e Nuoro, ultima Oristano a +0,02%.

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