i danni della siccitÀ
Il decreto è sulla Gazzetta ufficiale in arrivo i 45 milioni di euro ai pastori
di Antonello Palmas
SASSARI. Via ai pagamenti degli aiuti ai pastori del settore ovicaprino colpiti da calamità naturali. È stato pubblicato sull’ultima Gazzetta ufficiale il decreto che riconosce alla Sardegna l’esisten...
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SASSARI. Via ai pagamenti degli aiuti ai pastori del settore ovicaprino colpiti da calamità naturali. È stato pubblicato sull’ultima Gazzetta ufficiale il decreto che riconosce alla Sardegna l’esistenza del carattere di eccezionalità degli eventi calamitosi legati alla siccità. Un passaggio scontato ma atteso con ansia dalla gente delle campagne, perché senza di esso la Regione non avrebbe potuto varare l’erogazione dei fondi alle migliaia di aventi diritto.
Il provvedimento, licenziato dalla Giunta regionale il 27 settembre e firmato dal ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina il 26 ottobre, permetterà all’assessorato dell’Agricoltura, tramite l’Agenzia regionale Argea, di liberare i 45 milioni di risorse, con un finanziamento di 13 euro a capo presente in azienda al 30 giugno 2017.
«L’ultimo traguardo per iniziare i pagamenti è stato tagliato. Dalla settimana che inizia procederemo con le erogazioni sulle domande ricevute e già istruite». Lo ha detto l’assessore dell’Agricoltura, Pier Luigi Caria, nel commentare la pubblicazione del decreto. «Abbiamo mantenuto l’impegno di fare le cose nel minor tempo possibile, sollecitando tutti gli attori coinvolti nella partita a ridurre i tempi di intervento. Lo abbiamo fatto con gli uffici regionali, che hanno svolto un gran lavoro, e in ultimo con il ministero».
Fino a oggi sono state presentate poco più di 3mila domande di aiuto a fronte di circa 12mila aziende ovicaprine presenti in Sardegna. I pagamenti procederanno secondo l’ordine di arrivo delle domande. Regione quindi in anticipo rispetto al termine ultimo fissato nell’incontro con il Movimento pastori sardi che aveva “congelato” la grande manifestazione di protesta programmata inizialmente per il 31 ottobre avvisando che l’avrebbe riproposta nel caso che i pagamenti non fossero stati avviati entro il 10 novembre. Chi ha accusato in particolare a causa della siccità potrà finalmente respirare: circa un quarto le domande presentate, nonostante l’apertura già dal 16 ottobre di sportelli dedicati. Dopo la Pec all’Agris con le fatture bisogna presentarsi in uno dei 32 uffici Laore, consegnare i documenti di identità e fornire il codice Iban. L’istruttoria delle pratiche sarà a cura dell’Argea. Ma l’avvio delle erogazioni è importante anche per gli altri settori, come bovini e colture. Il riconoscimento della declaratoria per l’emergenza siccità riguarda la riduzione delle produzioni foraggere e quindi interessa, per l’accesso al Fondo di solidarietà nazionale e gli strumenti correlati, tutta la zootecnia isolana che potrà richiedere la riduzione fino al 50% dell’Inps e la sospensione dei pagamenti delle rate sui muti agrari.
Il provvedimento, licenziato dalla Giunta regionale il 27 settembre e firmato dal ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina il 26 ottobre, permetterà all’assessorato dell’Agricoltura, tramite l’Agenzia regionale Argea, di liberare i 45 milioni di risorse, con un finanziamento di 13 euro a capo presente in azienda al 30 giugno 2017.
«L’ultimo traguardo per iniziare i pagamenti è stato tagliato. Dalla settimana che inizia procederemo con le erogazioni sulle domande ricevute e già istruite». Lo ha detto l’assessore dell’Agricoltura, Pier Luigi Caria, nel commentare la pubblicazione del decreto. «Abbiamo mantenuto l’impegno di fare le cose nel minor tempo possibile, sollecitando tutti gli attori coinvolti nella partita a ridurre i tempi di intervento. Lo abbiamo fatto con gli uffici regionali, che hanno svolto un gran lavoro, e in ultimo con il ministero».
Fino a oggi sono state presentate poco più di 3mila domande di aiuto a fronte di circa 12mila aziende ovicaprine presenti in Sardegna. I pagamenti procederanno secondo l’ordine di arrivo delle domande. Regione quindi in anticipo rispetto al termine ultimo fissato nell’incontro con il Movimento pastori sardi che aveva “congelato” la grande manifestazione di protesta programmata inizialmente per il 31 ottobre avvisando che l’avrebbe riproposta nel caso che i pagamenti non fossero stati avviati entro il 10 novembre. Chi ha accusato in particolare a causa della siccità potrà finalmente respirare: circa un quarto le domande presentate, nonostante l’apertura già dal 16 ottobre di sportelli dedicati. Dopo la Pec all’Agris con le fatture bisogna presentarsi in uno dei 32 uffici Laore, consegnare i documenti di identità e fornire il codice Iban. L’istruttoria delle pratiche sarà a cura dell’Argea. Ma l’avvio delle erogazioni è importante anche per gli altri settori, come bovini e colture. Il riconoscimento della declaratoria per l’emergenza siccità riguarda la riduzione delle produzioni foraggere e quindi interessa, per l’accesso al Fondo di solidarietà nazionale e gli strumenti correlati, tutta la zootecnia isolana che potrà richiedere la riduzione fino al 50% dell’Inps e la sospensione dei pagamenti delle rate sui muti agrari.
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