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Dal consiglio regionale al Parlamento, partita la corsa verso Roma

L'aula di Montecitorio, riservata ai deputati
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L'aula di Montecitorio, riservata ai deputati

Nel Pd pronti al salto Manca e Sabatini, ma si parla anche di Deriu e Lotto. Con Forza Italia sicuri Cappellacci, Pittalis e Zedda. In forse Tedde e Fasolino

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CAGLIARI. Dal Consiglio regionale al Parlamento: in quanti tenteranno il salto nelle elezioni politiche del 2018? La pattuglia è già numerosa, ma altri potrebbero aggregarsi. I partiti avranno bisogno di candidati dalla grande visibilità soprattutto nei collegi uninominali, sei alla Camera e tre al Senato, e quindi chi può contare su un buon pacchetto di voti potrebbe essere avvantaggiato sulle new entry.

Centrosinistra. Di sicuro a provarci saranno Gavino Manca, nel Sassarese, e Franco Sabatini, nel collegio Nuoro-Ogliastra. Entrambi del Pd ed entrambi presidenti di commissione, sanno bene che alle prossime elezioni regionali, nel 2019, non potranno essere ricandidati: sono alla terza legislatura consecutiva. C’è dell’altro: i due consiglieri regionali fanno parte di quella corrente interna che è stata decisiva per l’elezione a segretario regionale del senatore Giuseppe Luigi Cucca e quindi sono in vantaggio per un possibile posto alla Camera. Poi Gavino Manca è un fedelissimo del segretario nazionale Matteo Renzi ed è in rapporti molto stretti anche con il numero due del partito, il ministro Luca Lotti. Fra gli altri papabili del Partito democratico potrebbero esserci il vicecapogruppo Roberto Deriu, collegio di Nuoro, Luigi Lotto, presidente della commissione attività produttive, con un posto possibile nella lista per il proporzionale a Sassari, e Piero Comandini, che nel Cagliaritano è sempre stato fra i più votati. Sul fronte degli alleati del Pd, un possibile candidato per Articolo 1-Mdp potrebbe essere, nel collegio Sulcis Iglesiente-Provincia di Cagliari Luca Pizzuto, ex coordinatore regionale di Sel. Ma bisognerà vedere cosa accadrà a sinistra del Pd: sarà sfida a tutto campo, oppure è possibile un patto di desistenza in alcuni collegi? Chissà. Per ora resta alla finestra anche Campo progressista, ormai quasi sicuro alleato del Pd, che però non dovrebbe schierare i suoi due consiglieri regionali, Anna Maria Busia e Francesco Agus, e invece puntare tutto su una possibile riconferma, almeno in lista, del senatore Luciano Uras, collegio uninominale a Cagliari, e Roberto Capelli, in lista alla Camera a Nuoro.

Centrodestra. A marzo Forza Italia potrebbe presentare ben cinque consiglieri regionali: tre sicuri e due molto probabili. I sicuri sono, nel collegio proporzionale di Cagliari per la Camera, l’ex presidente della Regione Ugo Cappellacci e l’ex assessore al bilancio Alessandra Zedda, ora vicecapogruppo. Cappellacci potrebbe essere anche il candidato unico del Centrodestra nel collegio uninominale Cagliaritano, ma lo stesso posto potrebbe essere proposto ad Alessandra Zedda. Una possibilità potrebbe esserci anche per Stefano Tunis, fedelissimo del senatore Emilio Floris, che dal canto suo dovrebbe ricandidarsi per Palazzo Madama. Un altro consigliere regionale che di sicuro dovrebbe essere in lista per le Politiche è il capogruppo Pietro Pittalis.Il salto verso Roma è quasi scontato per l’avvocato nuorese dopo cinque legislature in Consiglio, la prima nel 1994. A questo punto Pittalis potrebbe essere anche un doppio candidato: capolista nel proporzionale nel collegio Nuoro-Ogliastra e il portabandiera del Centrodestra nel collegio uninominale sempre a Nuoro. Detto dei tre sicuri, Cappellacci, Zedda e Pittalis, Forza Italia potrebbe schierare anche il vicecapogruppo ed ex sindaco Marco Tedde, nel collegio di Sassari-Alghero, e Giuseppe Fasolino, in Gallura. Anche se Fasolino potrebbe saltare questo turno, per giocarsi tutte le carte nella corsa per la presidenza della Regione nel 2019. Gli alleati di Forza Italia, non dovrebbero schierare consiglieri regionali nel 2018. Fdi-An s’impegnerà soprattutto per la rielezione di Bruno Murgia alla Camera e punterà sul collegio di Nuoro, mentre l’Udc se dovesse esserci dovrebbe scegliere solo candidati di bandiera. Infine i Riformatori, che nella coalizione di centrodestra potrebbero provare a piazzare Michele Cossa e Luigi Crisponi. Ma i giochi sono ancora tutti aperti. (ua)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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