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Multe stradali, in Sardegna quasi nessuno le paga

Multe stradali, in Sardegna quasi nessuno le paga

L’unica eccezione è Nuoro, con il 75% di incassi. Sassari, Oristano e Cagliari tra le peggiori d’Italia

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SASSARI. A Nuoro tutti pagano le multe. Un bel risultato per l’amministrazione barbaricina, che gestisce in proprio la riscossione (quindi fuori dalla società pubblica Equitalia). È il dato che emerge da un’indagine del «Sole 24 Ore» sulla finanza locale che ha analizzato la capacità di ogni capoluogo italiano di incassare nell’anno le entrate «accertate» a consuntivo, e quindi dovute (non si tratta di previsioni).

Secondo il quotidiano di Confindustria, il comune di Nuoro riesce a incassare entro l’anno il 76% delle multe inflitte agli automobilisti che non rispettano i limiti di velocità, che guidano con il telefonino attaccato all’orecchio, o che attraversano le zone a traffico limitato della città, indifferenti ai divieti. Il risultato è che Nuoro è al tredicesimo posto tra i capoluoghi di provincia italiani per capacità di riscossione delle multe. In testa alla classifica ci sono Forlì e Brindisi, con percentuali che sfiorano il 100%, mentre in fondo ci sono Catania, con un misero 6,3%, e Isernia, con un sorprendente 0,6: in pratica nel capoluogo del Molise nessuno paga le multe.

Ma Nuoro fa la sua bella figura anche se confrontata agli altri capoluoghi sardi. A fronte della sua capacità di riscuotere il 76% delle multe entro l’anno, le amministrazioni di Sassari e Oristano non riescono a incassarne neanche la metà. Per non parlare di Cagliari dove il Comune riesce a riscuotere appena il 26% delle multe, per la gioia degli automobilisti scorretti e morosi.

Sassari, Oristano e Cagliari sono comunque in ottima compagnia in Italia: solo 14 capoluoghi su 104 riescono a recuperare tra il 75% e il 99% delle sanzioni. Altri 24 tra il 50 e il 70% e tutti gli altri meno del 50%, con il record negativo, in Sardegna, di Cagliari, con appena il 26% di incassi, una goduria per gli automobilisti.

Va meglio per la riscossione dei tributi (Imu, Tasi, addizionale Irpef) e per quella delle tariffe sui servizi pubblici (asili nido, trasporto scolastico), per gli affitti e le vendite dei beni dell’ente. I più rigorosi nel pagare Imu, Tasi e Irpef all’amministrazione sono i cittadini di Oristano. Qui le riscossioni superano l’80%: il Comune è uno dei bravi in Italia a riscuotere i tributi dovuti. Percentuali inferiori a Nuoro (71%) e a Cagliari (70%). Ma il dato più sorprendente è quello di Sassari: qui il Comune riesce a recuperare appena il 65% dei tributi, un dato che lo accomuna alle amministrazioni meno virtuose d’Italia: Palermo, Napoli e Avellino.

Oristano è in testa anche per la sua capacità di recuperare gran parte dei canoni e delle tariffe, dalle rette degli asili nido al trasporto scolastico. In particolare il Comune incassa quasi l’80% delle somme dovute. Buoni i risultati anche per il comune di Sassari che riesce a recuperare il 70% delle tariffe dovute. Risultati meno brillanti a Cagliari (69%) e a Nuoro (68%).



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