La Nuova Sardegna

Con Lenzotti al via l’Areus Elisoccorso entro l’anno

di Giusy Ferreli
Con Lenzotti al via l’Areus Elisoccorso entro l’anno

Presentazione del manager a Nuoro: «Sono felice di tornare dove ho iniziato» L’assessore Arru: svolta dopo decenni di attesa. La sede all’ospedale Zonchello

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NUORO. L’ex padiglione Cim dell’ospedale Zonchello di Nuoro sarà il quartier generale dell’Areus. Qui vedrà la luce l’azienda dell’emergenza-urgenza voluta dalla Regione per dare risposte alle esigenze dei territori che chiedono di avere un efficace e tempestivo servizio di soccorso sanitario. Giorgio Lenzotti, il direttore generale di origini ogliastrine arrivato dall’Emilia Romagna, allo Zonchello trascorrerà buona parte del suo tempo nell’impegnativo compito di organizzare la macchina che integrerà i 118 dell’isola. E non solo. Sei i mesi di tempo previsti (ottimisticamente) dall’assessore regionale alla Sanità Luigi Arru per avviare una complessa quanto difficile operazione che partirà a breve dal censimento sul campo degli operatori sanitari, medici e infermieri che già operano nel sistema dei soccorsi. «Oggi, dopo decenni di attesa, stiamo attuando un importante atto di programmazione. Un motivo di orgoglio – dice Arru – è rappresentato dal fatto che Nuoro avrà la sede dell’Areus».

L’esordio. L’assessore che, ieri mattina ha accompagnato il neo direttore alla presentazione all’ospedale San Francesco, previene l’innesco di nuove polemiche e sgombra il campo da quelle vecchie. Il braccio di ferro tra alcune componenti del Partito democratico che avrebbero preferito alla guida dell’Areus l’attuale responsabile della centrale operativa del 118 Piero Delogu, è vicenda recente. L’empasse è stata superata da Arru solo il 27 ottobre scorso con la nomina del manager. «L’aspetto sanitario è importante ma in questo momento occorre soffermarsi innanzitutto sull’attività gestionale» ha sottolineato a questo riguardo il responsabile della sanità isolana che ha aggiunto: «Il curriculum di Lenzotti, manager con diverse esperienze nelle aziende della Sardegna ed in ultimo a Modena risponde appieno a queste esigenze».

Elisoccorso entro l’anno. Tra i primi compiti del manager ci sarà quello di integrare le realtà già esistenti e raccordarle con l’Ats guidata da Fulvio Moirano. E poi ci sarà da gestire il mega appalto milionario sull’elisoccorso regionale. Appalto che nei giorni scorsi ha registrato il via libera da parte dell’Anac, l’autorità anticorruzione guidata da Raffaele Cantone. La commissione sta provvedendo in questi giorni a valutare le offerte presentate dalle tre società e ad assegnare i punteggi. «Intendiamo far partire il servizio entro la fine dell’anno», ha sottolineato Arru. L’assessore torna ancora una volta sulle controverse questioni della collocazione geografica delle tre elibasi (Elmas, Olbia e Alghero) e sugli standard richiesti dalla gara. Sul primo fronte non chiude la porte a possibili variazioni in corso d’opera, sul secondo difende la scelta di aver voluto per la Sardegna l’Hems, acronimo che sta per Helicopter emergency medical service e che risponde a standard internazionali. Il neo direttore generale che ieri mattina ha raggiunto con Arru la sala conferenze promette impegno. «Conosco bene questa realtà e ho l’occasione per rinsaldare vecchi rapporti. Mi impegnerò per mettere a frutto le conoscenze acquisite e so di poter contare su operatori e associazioni».

I collaboratori. Un altro aspetto è quella della formazione del personale. E c’è poi da sciogliere il nodo delle nomine dei suoi più stretti collaboratori, il direttore sanitario e quello amministrativo dell’Areus. Chi saranno? Lenzotti ha già le nomine in mano ma non vuole scoprire le sue carte. «Mi sono già fatto delle idee ma è prematuro renderle pubbliche. In questi giorni mi confronterò con l’assessore». Saranno giorni duri e se gli obiettivi a breve medio termine passano per l’implementazione del sistema 118 si dovrà pensare, in prospettiva anche all’attivazione del nuovo numero (112) che, su direttive europee, dovrà essere dedicato alle richieste di soccorso. Ci sono poi altri due nuovi numeri, il 116 e il 117 per le cure primarie e la continuità assistenziale, ed infine il trasporto dei neonati e delle mamme «L’insularità ci obbliga a creare reti– ha concluso il manager Lenzotti – e noi dobbiamo vincere la scommessa».

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