comitato paritetico
Esercitazioni e poligoni la Regione convoca i militari
CAGLIARI. È la seconda volta che accade nella storia dell’Autonomia. Dopo Renato Soru, stavolta è Francesco Pigliaru ad aver convocato, questa mattina alle 11, nella sala giunta di viale Trento, il...
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CAGLIARI. È la seconda volta che accade nella storia dell’Autonomia. Dopo Renato Soru, stavolta è Francesco Pigliaru ad aver convocato, questa mattina alle 11, nella sala giunta di viale Trento, il Comitato paritetico, Esercito e civili, sui poligoni e le esercitazioni militari. Il perché di questa convocazione straordinaria sta nel fatto che, a maggio, nell’ultima riunione del Comitato c’è stata una spaccatura netta fra militari e rappresentanti della Regione sul calendario delle esercitazioni che si sono svolte da settembre in poi. Tanto che, a suo tempo, quelle date sono state approvate solo dai militari e non dagli altri componenti del Comitato. Ma a pochi giorni dal vertice a Palazzo Chigi, Pigliaru vuole anche capire come mai gli indennizzi ai Comuni su cui gravano le servitù militari continuano a essere in ritardo. Oppure perché, in nessun poligono, sono ancora cominciate le bonifiche delle aree compromesse da decenni dopo ogni “gioco di guerra”. O ancora come sia proprio l’Esercito a fare ancora resistenza sulla richiesta della Sardegna di ridurre l’estensione (oggi è il 60 per cento di quella totale nazionale) delle servitù, anche se per la prima volta quest’anno le esercitazioni sono state sospese da giugno a settembre e i pescatori di Capo Frasca hanno ottenuto, anche loro per la prima volta, gli indennizzi. Però da tempo è in corso con il ministero della difesa una trattativa per rivedere i confini dei poligoni, ma sarebbero i vertici dell’Esercito a storcere il naso davanti a un possibile accordo politico e alla restituzione di alcuni beni alla Regione. E dopo l’ultimo strappo nel Comitato paritetico è evidente che i rapporti sono peggiorati.
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