Truglio a capo dei carabinieri
Cagliari, il generale guiderà i militari nell’isola. Sostituisce Paolo Nardone
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CAGLIARI. Un pensiero ai caduti, un altro ai militari in pensione, poi le famiglie dei carabinieri che ogni giorno compiono il loro dovere in tutti i 280 presìdi della Sardegna. Sono tanti, ha notato il nuovo comandante della Legione carabinieri Sardegna, il generale di divisione Giovanni Truglio, ma è sua dichiarata intenzione girarli tutti. Un curriculum che ieri, alla cerimonia di insediamento, intanti definivano «notevole», la Sardegna è destinata a conquistare un suo dignitoso posto fra le esperienze professionali del nuovo comandante perché è il suo primo comando di Legione. Succede al generale di brigata Paolo Nardone che il 20 ottobre scorso è andato a comandare la Legione carabinieri Liguria (in sua assenza ha retto il comando Legione Sardegna il colonnello Vincenzo Bono, capo di Stato Maggiore della Legione). «Sono onorato di prendere il comando della Legione carabinieri Sardegna. Questa è una regione straordinaria, ho voglia di conoscerla e spero di dare un contributo allo sviluppo della Sardegna», è stato l’esordio del generale Truglio nella caserma intitolata a Enrico Zuddas, il sottufficiale di Dolianova che fu ferito a morte durante la seconda guerra mondiale per salvare un suo superiore che stava per essere catturato dalla polizia nazifascista.
Per venire a comandare la Legione Sardegna, il generale Truglio ha lasciato l’incarico di consulente giuridico del capo di stato maggiore della Difesa. «La mia graditudine al generale comandante dell’Arma, Tullio Del Sette, per la fiducia accordatami nell’affidarmi questo nuovo incarico. Visiterò i presìdi per approfondire le problematiche del territorio». Alla cerimonia è intervenuto il generale di corpo d’armata Ilio Ciceri, comandante interregionale carabinieri Podgora, che, dopo aver salutato il predecessore generale Nardone ora in Liguria, ha augurato buon lavoro al nuovo comandante «ufficiale di spessore».
Due lauree, fra gli incarichi (a Trieste, in Calabria, a Firenze) spiccano l’attività alla direzione distrettuale antimafia, quella di formatore nella scuola ufficiali dei carabinieri. E’ stato comandante della Forza di gendarmeria europea, poi dell’Integrated Police Unit in Bosnia. Numerose le missioni all’estero in Somalia, Albania, Iraq. Il generale Truglio è stato nominato cavaliere dell’Ordine militare d’Italia e ha ricevuto la medaglia d’argento al valore dell’Esercito.
Per venire a comandare la Legione Sardegna, il generale Truglio ha lasciato l’incarico di consulente giuridico del capo di stato maggiore della Difesa. «La mia graditudine al generale comandante dell’Arma, Tullio Del Sette, per la fiducia accordatami nell’affidarmi questo nuovo incarico. Visiterò i presìdi per approfondire le problematiche del territorio». Alla cerimonia è intervenuto il generale di corpo d’armata Ilio Ciceri, comandante interregionale carabinieri Podgora, che, dopo aver salutato il predecessore generale Nardone ora in Liguria, ha augurato buon lavoro al nuovo comandante «ufficiale di spessore».
Due lauree, fra gli incarichi (a Trieste, in Calabria, a Firenze) spiccano l’attività alla direzione distrettuale antimafia, quella di formatore nella scuola ufficiali dei carabinieri. E’ stato comandante della Forza di gendarmeria europea, poi dell’Integrated Police Unit in Bosnia. Numerose le missioni all’estero in Somalia, Albania, Iraq. Il generale Truglio è stato nominato cavaliere dell’Ordine militare d’Italia e ha ricevuto la medaglia d’argento al valore dell’Esercito.
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