Banco di Sardegna, ottimi risultati
Nei primi nove mesi si riducono i crediti deteriorati. Crescono i mutui casa
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SASSARI. Ottimi di risultati di gestione per il Banco di Sardegna. «I primi nove mesi del bilancio individuale del Banco di Sardegna evidenziano una performance molto positiva della gestione operativa che sale a 85,3 milioni, con una crescita di 30,3 milioni (+55%) sul settembre 2016», ha detto il direttore generale Giuseppe Cuccurese presentando il resoconto di gestione dell’istituto di credito.
Nel 2017 si riducono anche i crediti deteriorati. «La notevole crescita dei ricavi, unitamente al buon andamento delle attività finanziarie, ha consentito di coprire interamente l’aumento delle rettifiche di valore sui crediti a rischio, che si è reso necessario per presidiare posizioni già deteriorate». Il direttore generale ha sottolineato poi come «il buon andamento della gestione operativa consenta, nonostante l’incidenza in conto economico per 68,4 milioni delle svalutazioni su crediti, come pure l’apporto negativo di complessivi 13,3 milioni ai fondi di risoluzione per le crisi bancarie e al fondo interbancario di tutela depositi, di far registrare, comunque, un risultato lordo di periodo quasi in pareggio (meno 815 mila)». Incoraggiante anche il trend degli impieghi, in continua crescita: i mutui casa sono saliti di oltre il 52% rispetto all’anno scorso, con nuove erogazioni per oltre 300 milioni di euro. «La raccolta diretta sale a 10,7 miliardi (+2%) mentre il risparmio gestito conferma il trend di crescita con +9,3% su dicembre 2016. Di grande soddisfazione è la crescita della nuova clientela privati e imprese». Il direttore Cuccurese ha infine sottolineato «il mantenimento di indicatori di solidità patrimoniale di assoluta eccellenza, tra i più elevati del sistema, un segnale di grande tranquillità e fiducia per i nostri attuali e futuri clienti».
Nel 2017 si riducono anche i crediti deteriorati. «La notevole crescita dei ricavi, unitamente al buon andamento delle attività finanziarie, ha consentito di coprire interamente l’aumento delle rettifiche di valore sui crediti a rischio, che si è reso necessario per presidiare posizioni già deteriorate». Il direttore generale ha sottolineato poi come «il buon andamento della gestione operativa consenta, nonostante l’incidenza in conto economico per 68,4 milioni delle svalutazioni su crediti, come pure l’apporto negativo di complessivi 13,3 milioni ai fondi di risoluzione per le crisi bancarie e al fondo interbancario di tutela depositi, di far registrare, comunque, un risultato lordo di periodo quasi in pareggio (meno 815 mila)». Incoraggiante anche il trend degli impieghi, in continua crescita: i mutui casa sono saliti di oltre il 52% rispetto all’anno scorso, con nuove erogazioni per oltre 300 milioni di euro. «La raccolta diretta sale a 10,7 miliardi (+2%) mentre il risparmio gestito conferma il trend di crescita con +9,3% su dicembre 2016. Di grande soddisfazione è la crescita della nuova clientela privati e imprese». Il direttore Cuccurese ha infine sottolineato «il mantenimento di indicatori di solidità patrimoniale di assoluta eccellenza, tra i più elevati del sistema, un segnale di grande tranquillità e fiducia per i nostri attuali e futuri clienti».
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